Passaggi a livello in tilt Fino a 15 minuti di attesa davanti alle sbarre
Molti cittadini lamentano lunghe code e ritardi al lavoro Caminati, presidente Act: «Fer sta facendo i dovuti controlli per capirne le cause»
BIBBIANO. Tornano le polemiche sui passaggi a livello che ritardano pesantemente il traffico in tutta la Val d’Enza.
I problemi sono iniziati principalmente per il passaggio a livello sulla strada provinciale 28 tra Barco e Montecchio, ma pare che anche negli altri punti di attraversamento della linea ferroviaria locale – in particolare a Codemondo, Cavriago, Corniano e San Polo – la situazione non sia migliore. I cittadini parlano di ritardi pesanti a seconda dell’orario di passaggio dei treni: le sbarre rimangono chiuse a volte per tre minuti, altre volte per sette minuti. La situazione diventa ancora più pesante quando gli automobilisti aspettano in fila per oltre dieci minuti; un ritardo nell’apertura delle sbarre che causa lunghissime colonne di auto.
Alcuni cittadini spiegano la situazione: «Al rientro da Reggio in via Orsini a Codemondo ho trovato chiuso le sbarre per quasi un quarto d’ora prima del passaggio del treno».
E ancora: «Situazione pesante da risolvere, datevi una svegliata. Non è possibile aspettare 15 minuti in fila. Non possiamo parlare di smart city e roba simile quando non si riesce a regolare due sbarre».
«Nel passaggio di Corniano è successo due volte che, dopo un quarto d’ora abbondante di attesa, tutta la colonna si è dirottata verso Quattro Castella, per rientrare poi a Bibbiano. Un delirio». E ancora: «Non è possibile aspettare così tanto in fila con code chilometriche di automezzi a motore, pensiamo ai ritardi lavorativi e soprattutto all’inquinamento». «In fila rimangono macchine e camion grossi col motore acceso. Vogliamo parlare dell’aria irrespirabile?»
La situazione non sembra destinata a migliorare, soprattutto con l’inizio delle scuole a metà settembre, ma le esigenze dei lavoratori rimangono un punto da risolvere. «Timbro il cartellino sempre con minuti di ritardo», dice un’impiegata che si reca tutte le mattine al lavoro a Montecchio.
A fare chiarezza in merito risponde in una nota Daniele Caminati, presidente di Act, che spiega: «Dalla ripresa delle corse dei treni si verificano su tutta la tratta Reggio-Ciano i disagi lamentati. Ho verificato con i vertici di Fer, soggetto competente per capirne le cause. Trattasi della messa in funzione del nuovo sistema di sicurezza Scmt. Un sistema nuovo che prevede la chiamata di chiusura delle barriere da fotocellule posizionate a distanza maggiore rispetto a quelle precedenti. Mi hanno rassicurato che a breve provvederanno a eseguire tutti i necessari controlli e verifiche al fine di migliorare la situazione. Inoltre, i tecnici fanno sapere che il nuovo sistema di sicurezza Scmt avrà tempi di chiusura dei passaggi a livello più lunghi rispetto a quelli precedenti». —
Daniela Aliu
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