Prima la discontinuità Parola del tessitore (e levigatore dei 5 stelle)
«Sulle priorità del Paese e delle famiglie serve vera discontinuità. Cambiare agenda significa smettere la guerra alla cooperazione sociale, alle Ong, ai volontari e alle persone che aiutano chi soffre ed è più debole».
Lo dichiarò il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio il 24 agosto. Per il deputato dem, già ministro delle Infrastrutture, sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Matteo Renzi, e sindaco di Reggio Emilia, bisogna anche «contrastare con la massima determinazione il cambiamento climatico e lo sfruttamento del territorio. Agire per abbattere la disoccupazione e mettere più soldi in tasca ai lavoratori. Aiutare le famiglie a crescere i propri figli con politiche efficienti e serie e con scuole di qualità».
Delrio ha partecipato in qualità di capogruppo a Montecitorio alle consultazioni al Quirinale e quindi ai negoziati diretti con le delegazioni dei pentastellati: ha lavorato come tessitore e levigatore. Il 27 agosto aveva dichiarato: «Non ci sono problemi personali, veramente: si troveranno gli equilibri». Lo ha rispiegato, parlando della trattativa sulla squadra dell’ipotizzato governo giallorosso.
Delrio al suo ingresso all’incontro con i colleghi 5 stelle sul programma: «Ora - ha aggiunto - andiamo a parlare dei problemi che interessano gli italiani». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
