Dalla moneta alla medaglia un luogo sacro per i pellegrini
Alla Pieve di Toano passava il percorso del Volto Santo da Mantova a Lucca. Ne sono convinti gli archeologici grazie a due ritrovamenti
Toano. I primi giorni di scavi attorno alla Pieve di Toano, durati complessivamente un mese, si erano aperti con il rinvenimento di una moneta in mistura d'argento, coniata a Lucca a nome dall’imperatore Ottone IV di Brunswick nella prima metà del 1200, raffigurante l’immagine del Volto santo. Un reperto che aveva confermato come il passaggio alla Pieve di Toano per i pellegrini lungo il percorso del Volto santo potesse rappresentare una consuetudine.
Gli ultimi giorni di scavi hanno confermato questa teoria con un’altra scoperta di grande interesse, che di fatto chiude un cerchio: una medaglietta votiva, sicuramente di un pellegrino, dedicata alla Beata Vergine delle Grazie, riportante anche l’inconfondibile profilo del santuario di Curtatone (Mantova) con le tre guglie. Una medaglietta che datata tra il XVIII e il XIX secolo, segno di una frequentazione molto prolungata del sito da parte dei pellegrini. In pratica testimonianze dell’inizio e della fine di un percorso che partiva dal santuario mariano mantovano, (già esistente ma ampliato da Francesco Gonzaga come ringraziamento alla Madonna che aveva fatto cessare la peste del XIV secolo) e arrivava a Lucca, alla cattedrale di San Martino, dove è ospitato il crocifisso del Volto santo, che la tradizione indica come “acheropita”, non realizzato cioè da mani umane ma di origine miracolosa, oggetto di profondissima venerazione fin dall’alto medioevo. Un percorso, quello del Volto santo, che ora si sta valorizzando anche in ambito di promozione turistica e sul quale anche il Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e il Gal Appennino e antico Frignano stanno investendo. —
L.T.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
