Daviddi ferma il porta a porta «Resterà solo a Salvaterra»
Una frenata momentanea «per trovare soluzioni più efficaci e meno impattanti» Decisione presa durante una riunione in municipio con Iren, Artesir e opposizione
CASALGRANDE. Stop all'estensione del sistema di raccolta rifiuti porta a porta a tutto il territorio del Comune di Casalgrande.
La domiciliare spinta resta solo nella frazione di Salvaterra, in attesa di studiare con Iren un sistema complessivamente più efficace e meno impattante. Questa la decisione assunta dall'amministrazione di Casalgrande a seguito di un incontro, avvenuto mercoledì scorso nella sala consiliare del municipio: erano presenti rappresentanti di Iren e di Atersir, l’’Agenzia territoriale dell’ Emilia-Romagna per i servizi idici e i rifiuti.
Per Iren erano presenti Sara Pucciarelli, Giulia Consigli, Marco Conti ed Elisabetta Montanari; per Atersir Mario Ori; per il Comune, oltre al sindaco Giuseppe Daviddi, Andrea Chierici, Giuliano Barbieri e Corrado Sorrivi.
«Ieri mattina – spiega il sindaco di Casalgrande – si è tenuto un nuovo incontro con Iren per continuare nel percorso di analisi del servizio di raccolta rifiuti in essere, riunione in cui siamo stati felici di avere anche l’eccezionale presenza di Atersir, organo “arbitro” della nostra Regione in materia di gestione rifiuti. A seguito del precedente incontro, nel quale abbiamo sollevato forti perplessità sul funzionamento del servizio sperimentale di raccolta porta a porta attivo a Salvaterra – prosegue Daviddi – abbiamo ottenuto la conferma positiva alla nostra richiesta di sospendere l’estensione del servizio al resto del territorio comunale, in attesa di risolvere gli aspetti critici evidenziati».
«Per il momento – aggiunge Daviddi – si continuerà con il servizio porta a porta a a Salvaterra e con il tradizionale servizio nel resto del territorio comunale».
«Per sgombrare ogni dubbio – spiega il sindaco – si tratta solamente di un differimento: siamo assolutamente favorevoli a tutte le forme di raccolta avanzata dei rifiuti che permettano una differenziazione spinta a vantaggio dello smaltimento e del rispetto ambientale. Desideriamo però mettere a punto un servizio funzionale ed efficiente».
Ora si aprirà un periodo di analisi e ricognizione sul territorio per verificare situazione, bisogni e soluzioni. I tecnici del Comune affiancheranno Iren in questo lavoro che proseguirà con la valutazione di soluzioni più moderne e funzionali di raccolta, «per arrivare – è l’obiettivo – una sempre migliore differenziazione e ad una tariffazione proporzionale».
«Essendo tema di estrema importanza per la nostra comunità – sottolinea ancora Daviddi – nell’ottica della nostra visione di democrazia allargata, come forza di maggioranza abbiamo invitato anche i capigruppo di opposizione a partecipare a questa riunione per poter ascoltare e dare un contributo alla discussione. Desidero ringraziare Iren e Atersir - conclude Daviddi – per la grande disponibilità al dialogo dimostrata, i dirigenti dei nostri uffici coinvolti, i capigruppo e i consiglieri tutti per la partecipazione ed il contributo dato. Sono certo che nei prossimi mesi si instaurerà una proficua collaborazione per far sì che Casalgrande, con l’aiuto di tutti i cittadini, possa diventare esempio virtuoso nel servizio di raccolta dei rifiuti». —
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