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L’allievo di Ruini porta avanti l’attività dell’azienda apistica

A.C.

I RICORDI A CA’ DE FRATI: «FRANCESCO È STATO SFORTUNATO» 

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RIO SALICETO. Francesco Ruini era nato e abitava nella frazione di Ca’ de Frati, sulla strada tra Rio Saliceto e Rolo, dove si conoscono tutti.

Gianni Consolini, titolare del Bar Consolini & Salvati lo ricorda così: «Siamo cresciuti assieme. Lui era nato nel caseificio dove lavorava suo padre Onilio, poi diventato azienda apistica. Anche adesso ci abita la famiglia. Francesco era il fornitore di miele di tutta la zona. Veniva la mattina e al pomeriggio a prendere il caffè. Ci aveva detto che a Ferragosto sarebbe andato in Africa a insegnare le tecniche dell’apicoltura. Esperto com’era, deve essere stata sicuramente una disgrazia. È stato molto sfortunato. Siamo tutti disorientati da questo lutto, tutta Ca’ de Frati lo piange».

Alex Bertolini, vicino di casa, allievo e aiutante di Ruini, ieri era nella azienda dell’apicoltore scomparso, indaffarato alla smielatura tra arnie e api. «Siamo tutti sconcertati, increduli e devastati dal dolore per quello che è successo, ma Francesco avrebbe voluto così: la vita va avanti, chi lavora in campagna lo sa. Che siano vacche o api non importa: bisogna farsi forza e accudirle, guai a lasciarsi andare. Quando Francesco andava via, io e la moglie Adelgunde ci occupavamo della sua azienda. Lo facciamo anche adesso in sua memoria. Conoscevo Francesco da 24 anni. Mi aveva regalato un nucleo, poi pian piano mi sono allargato. Nonostante la differenza di età tra me e Francesco, il nostro feeling umano e professionale era qualcosa di indescrivibile. Avevamo anche partecipato a una puntata di Superquark di Piero Angela per denunciare la moria della api». —

A.C.

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