Gazzetta di Reggio

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Lo accusano di avere l’amante Malmenato da moglie e figlia

Ambra Prati
Lo accusano di avere l’amante Malmenato da moglie e figlia

Secondo la versione dell’uomo le due donne lo hanno colpito con schiaffi e calci A lanciare l’allarme un vicino di casa al quale la vittima ha chiesto aiuto 

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Un reggiano è stato malmenato dalla moglie e dalla figlia a causa...dell’amante. O della presunta amante: non è dato sapere se l’uomo intrattenga effettivamente una relazione sentimentale con un’altra donna. Quel che è certo è che l’accusa è bastata per una spedizione punitiva nei suoi confronti messa in atto dalle due donne che, trasformatesi in furie, non hanno esitato a prenderlo a schiaffi e calci nel cortile, dove l’uomo è stato “salvato” dall’aiuto del vicino di casa.

Se questa prima ricostruzione dell’accaduto sarà confermata dagli accertamenti investigativi, l’episodio è l’ultimo di una lunga serie che vede la questura di Reggio Emilia quotidianamente impegnata nel fronteggiare i dissidi familiari.

A differenza dell’usuale triste copione, stavolta la vittima della violenza familiare non è una donna, ma il capofamiglia.

L’allarme al 113 è stato lanciato poco dopo le 20 di mercoledì scorso, quando un residente ha allertato la centrale operativa di via Dante segnalando una violenta lite domestica in via Orfeo Becchi, zona residenziale dietro al forno di Rivalta. I poliziotti della Squadra Volante che sono arrivati sul posto hanno trovato ad attenderli un uomo reggiano, che ha raccontato di essere stato aggredito fisicamente dalla moglie, anche lei reggiana dalla quale si sta separando legalmente, e dalla figlia, che evidentemente in questa fase di forte conflittualità tra i genitori si è schierata a favore della madre.

All’arrivo della pattuglia le due donne si erano già allontanate. L’antefatto è stato ricostruito dagli agenti in base delle dichiarazioni dell’uomo: al momento si tratta di una versione unilaterale, che dovrà essere confermata dai dovuti riscontri interpellando la controparte.

Secondo quanto ha riferito l’uomo, moglie e figlia si sarebbero presentate a casa sua urlando e chiedendo spiegazioni in merito ad una relazione sentimentale con un’altra donna, che sarebbe stata la causa dello sfaldarsi del nucleo familiare e che lui avrebbe nascosto. La moglie, in preda all’ira, avrebbe cominciato a strappare la pianta rampicante del cancelletto, che al loro arrivo era chiuso. Una volta nel cortile le due donne avrebbero colpito il marito e padre con schiaffi al volto e calci, dopodiché la figlia sarebbe entrata all’interno dell’abitazione lanciando alcuni oggetti a terra. Lo scompiglio ha attirato l’attenzione del vicino di casa, al quale la vittima, che non avrebbe reagito, ha chiesto di contattare le forze dell’ordine. Un aiuto provvidenziale, quello del vicino, poiché la frase «ho chiamato la polizia» avrebbe fatto desistere le assalitrici, che si sono allontanate. —



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