Querce abbattute in via Luxemburg L’assessore verde non evita il taglio
Rivolta dei Verdi, che in giunta esprimono proprio Bonvincini «È stato uno sgarbo istituzionale da parte dei tecnici»
La quercia, raffigurata nel logo del Pds, è per la sinistra un simbolo di forza aggregante. Abbattere queste piante non porta bene a chi vuole tenere insieme i gruppi fiancheggiatori un tempo identificati con i cespugli che crescono ai piedi del maestoso albero. Lo si constata dopo il taglio di cinque querce del filare che fiancheggia via Luxemburg in corrispondenza della rotatoria d’ingresso al parcheggio del nuovo contestatissimo Conad in costruzione in quell’area. La caduta di quei tronchi ha aperto una frattura all’interno dei Verdi di Reggio Emilia che hanno dato vita alla lista Immagina Reggio, la cui capolista Carlotta Bonvicini, sostenitrice del sindaco Luca Vecchi, è diventata assessore all'Ambiente.
L’INTERVENTO
Duilio Cangiari, candidato verde non eletto, disapprova questo intervento. L’assessore, ieri irraggiungibile telefonicamente, lo difende, giudicandolo indispensabile per realizzare la rotatoria prevista nel progetto. L’abbattimento era stato compiuto dagli operai del cantiere martedì, suscitando immediatamente le proteste via social dei tanti cittadini che si erano battuti contro la cementificazione dell'ultimo vasto prato stabile esistente nella periferia Sud della città. Erano indignati anche i Verdi, convinti che il Comune, grazie al loro assessore, avesse scongiurato almeno i danni alle alberature esistenti ai margini dell’area edificabile.
IL PRECEDENTE
Duilio Cangiari se n’è fatto portavoce ricordando le assicurazioni fatte da Carlotta Bonvicini lo scorso 25 luglio. In quell’occasione l’assessore fece un sopralluogo insieme a Luciano Gobbi, ex-assessore all’Ambiente, e al consigliere comunale Paolo Burani di Immagina Reggio, in seguito al quale dichiarò: «Voglio rassicurare sul fatto che saranno presi tutti i dovuti accorgimenti per la tutela delle querce di via Luxemburg. La situazione è monitorata e sarà gestita nel pieno rispetto del Regolamento comunale del Verde. Siamo consapevoli della vulnerabilità degli alberi e sarà nostra cura salvaguardarne l’incolumità». Cangiari si richiama a quell’impegno nel denunciare il «grave episodio» dell’abbattimento delle querce. La responsabilità dello scempio, a suo avviso, è da attribuire «al pool dei tecnici che stanno conducendo il cantiere» e avrebbero agito senza concordare l’intervento. L’assessore, infatti, aveva dichiarato che il viale alberato doveva essere preservato «dall’azione dei mezzi d'opera». Inoltre si era convenuto «di convocare un tavolo tecnico per approfondire in modo ancor più preciso e compiuto gli aggiustamenti e le variazioni da apportare alle opere nel corso della loro realizzazione».
LA POLEMICA
Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta commenta: «Dalla tragedia alla farsa. I Verdi reggiani hanno preso le distanze dal taglio delle cinque querce di via Luxemburg, in apparente dissenso con la stessa assessora Bonvicini da essi sostenuta, secondo la quale tutto si è svolto regolarmente. Ma il suo comunicato stampa affermava altro. Uno scenario desolante, quasi quanto le piante perdute per sempre. Non bastava la perdita del campo di Via Luxemburg. Ora dobbiamo pure assistere al teatrino delle responsabilità, dove i verdi locali, sostenitori della lista Immagina Reggio, hanno in via postuma stigmatizzato il comportamento degli addetti del cantiere. Il comunicato è certamente non privo di vigore, parlando di “sgarbo dei tecnici alle spalle dell'assessore”». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google