Torna a casa prima e trova il marito con "l'altra": scoppia la rissa
Reggio Emilia, secondo i carabinieri sono in aumento gli interventi per liti in famiglia. Nel 2018 sono arrivate 1.800 richieste di intervento
REGGIO EMILIA. Lui, lei e l’altra: l’inaspettato incontro dei tre ha scatenato, la notte tra giovedì 29 e venerdì 30 agosto, una furibonda lite in un’abitazione di un comune della Pianura reggiana. La baruffa è stata sedata dai carabinieri della compagnia di Reggio Emilia intervenuti su richiesta della donna tradita, che nel parapiglia generatosi ha riportato lievi lesioni al ginocchio.
Lei, poco più che 25enne, doveva rientrare venerdì 31 agosto dalle ferie ma per comodità ha deciso di anticipare il rientrodi qualche ore, arrivando a casa di notte e non immaginandosi, di certo, ciò che avrebbe scoperto. Entrata in casa ha trovato il marito sotto la doccia e una donna dentro il bagno. E’ immediatamente scoppiata una lite furibonda con la “rivale” e con l’uomo, un 21enne di Reggio Emilia, che ha cercato di impedire il contatto tra le due. Urla, spintoni, parolacce sono volate fino a quando sono arrivati i militari che hanno impiegato non poco a riportare la calma, provvedendo anche a far medicare la moglie ferita a un ginocchio. Contro i tre i carabinieri non hanno adottato alcun provvedimento perchè non c'è stata querela di parte.
Non è statao l'unico intervento del genere compiuto dai carabinieri. In un comune vicino, infatti, i militari sono intervenuti per un'altra lite tra due conviventi innescata dalla lettura di due messaggi “sospetti” sul cellulare di lui. L'uomo per fare pace ha insistito perchè la compagna andasse a bersi un drink con lui. Lei ha rifiutato e si è chiusa in auto. A quel punti i toni si sono alzati tanto che durante la lite è stato mandato in frantumi il vetro dell’auto. L’arrivo dei carabinieri ha riportato anche in questo caso le parti alla calma.
Due interventi che rivelano come il fenomeno delle liti in famiglia sia in costante crescita così pure come l’abitudine a rivolgersi ai carabinieri per sanare le controversie. Vecchie ruggini mai risolte che all’improvviso tornano a esplodere, liti per questioni economiche o per l’affidamento dei figli e ora anche per tradimenti veri o presunti: in cima alla “classifica” delle discussioni fra le mura domestiche ci sono soldi e sentimenti.
A dimostrarlo sono i numeri: nel corso del 2018 al 112 del comando provinciale di Reggio Emilia, sono arrivate oltre 1.800 richieste d’intervento per cosiddetti privati dissidi (un media di 5 al giorno), la maggior parte dei quali (circa l’80%) ha riguardato liti in famiglia. Un trend confermato anche nel 2019. Si tratta di un fenomeno, quello delle liti in famiglia, che i carabinieri non sottovalutano. Questi episodi, infatti, talvolta rischiano di diventare l’anticamera di fatti gravi. Per atti persecutori i carabinieri di Reggio Emilia hanno arresto 21 persone e altrettante denunciate; 254 sono state enunciate per lesioni personali; 65 per percosse e 269 per minacce.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
