Botte al padre, il 45enne rimane in carcere
Il problema è la droga e il giudice ritiene che possa ricascare negli atti violenti. Il genitore picchiato ha querelato il figlio
SAN MARTINO IN RIO. Rimane in carcere il 45enne arrestato lunedì dopo l’inferno scatenato in casa, dove ha pure alzato le mani contro il padre, colpevole di non dargli i soldi per comprare la droga.
La conferma della misura restrittiva è arrivata ieri, dopo l’udienza di convalida dell’arresto conclusasi velocemente in tribunale a Reggio Emilia, visto che l’indagato s’è avvalso della facoltà di non rispondere. A quel punto sono scattate le richieste sulla misura cautelare.
Per il pm Giacomo Forte – titolare delle indagini – il 45enne va mantenuto in cella, vista la delicata situazione creatasi. Di parere opposto l’avvocato difensore Angelo Russo che ha proposto una misura meno afflittiva come il divieto di avvicinamento alla casa di famiglia. Tesi difensiva che non ha convinto il gip Luca Ramponi: il magistrato giudicante teme infatti il rischio di reiterazione del reato e ritiene il carcere l’unica efficace misura di contenimento.
Il problema irrisolto del 45enne è la tossicodipendenza: è disoccupato, ha alcuni precedenti penali (anche se datati) legati all’uso di sostanze stupefacenti, è diventato sempre più aggressivo con i genitori con cui convive. I carabinieri sono intervenuti nel tardo pomeriggio di lunedì nell'abitazione del tossicodipendente perché aveva aggredito il padre che è dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 7 giorni per ecchimosi e contusioni multiple.
Secondo quando poi accertato dai militari, minacce e aggressioni verso i parenti andavano avanti da diversi anni. Da qui le accuse di tentata estorsione (per due episodi, il primo domenica, poi lunedì con gli atti violenti), lesioni aggravate (al padre) e maltrattamenti in famiglia.
Il padre ha querelato il figlio e la madre ha confermato le accuse messe nero su bianco dal marito.
Ora il pm Forte si avvierà alla conclusione delle indagini. Domenica scorsa, chiedendo nuovamente denaro, il 45enne ha minacciato – se non avesse ottenuto quanto chiesto – di spaccare l’auto del padre. Nel tentativo di farlo ragionare, il genitore è stato aggredito dal figlio, che gli ha stretto il collo fino quasi a soffocarlo, prendendolo poi a calci. A questo punto i parenti hanno chiesto aiuto ai carabinieri ed erano giunte sul posto sia la pattuglia di San Martino in Rio, sia quella di Bagnolo in Piano.
Appurati in fretta i fatti, l’arresto. —
T.S.
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