Giareda in grande stile tra inaugurazioni di piazze e nuova illuminazione
L’assessore Sidoli: «Vogliamo con questa edizione iniziare a sviluppare nuove idee per valorizzare sempre più questo appuntamento»
REGGIO EMILIA. La 40esima edizione della Giarèda, la ricorrenza più amata dai reggiani, quest’anno coincide con il quattrocentesimo anniversario della traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna, ed è anche una sorta di numero zero. Il Comune insieme a La Fabbriceria del Tempio della Ghiara, la Comunità dei Servi di Maria, al Comitato per le celebrazioni del 400° anniversario e alla Provincia, non solo ha elaborato un ricco programma, ma ha anche iniziato a ripensare questa festa tutta reggiana. Tra gli appuntamenti civili di particolare importanza in programma, l’inaugurazione delle due rinnovate piazze che delimitano storicamente la Giarèda: Gioberti e Roversi (o per i reggiani del Cristo). A presentare il programma il sindaco e il neo assessore al centro storico e alle attività produttive Mariafrancesca Sidoli, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, Gino Farina per la Fabbriceria, padre Cesare Antonelli dei Servi di Maria e Giuseppe Adriano Rossi presidente del concorso dialettale “la Giarèda”.
In particolare il sindaco e l’assessore hanno posto l’accento su come l’edizione 2019 metta assieme tradizioni, civili, religiose e culturali della città e l’innovazione. A partire dalla inaugurazione, ha sottolineato Vecchi, «del nuovo impianto di illuminazione della Basilica e delle rinnovate piazze Gioberti e Roversi». «Si tratta – ha aggiunto Mariafrancesca Sidoli – di un’edizione con cui vogliamo iniziare a sviluppare idee per valorizzare sempre più questo incontro di grande richiamo». L’assessore ha poi richiamato l’attenzione sul fatto che ieri il gonfalone del Comune fosse in mostra nel suo lato solitamente meno visibile, dove compare l’effige della Madonna della Ghiara accompagnata dai santi patroni San Prospero e Crisante e Daria, a sottolineare il legame di Reggio con questa festa. «La Giarèda è un evento di grande attrattività per tutto il territorio», ha detto il presidente della Provincia Giorgio Zanni, ricordando alcune iniziative, tra cui «la promozione del Pan de Re, il mercato delle eccellenze eno-gastronomiche del territorio reggiano e la restituzione ai reggiani, grazie alla Provincia, dell’affresco raffigurante la Beata Vergine della Ghiara, risalente alla metà del Seicento, ritrovata all’ex Palazzo Ducale». —
R.F.
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