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In 150 alla cena con Bonaccini alla Festa del Pd a Brugneto

Applausi sulla Cispadana Il governatore: «L’inizio dei lavori entro fine anno Nuove tecnologie: non si può rimanere indietro» 

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REGGIOLO. Giovedì sera, alla Festa dell’Unità di Brugneto, durante la cena con il governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e il sottosegretario alla presidenza della Regione, Giammaria Manghi, c’erano 150 persone, anche tanti giovani.

Tanti gli applausi sul tema della Cispadana e delle infrastrutture. Bonaccini ha confermato l’inizio dei lavori e l’approvazione del progetto definitivo con la Conferenza dei servizi entro l’anno. Un percorso che si sblocca dopo 40 anni di attesa.

Pronto alla sfida elettorale per le regionali, ha poi parlato più volte della Lega e ha affondato il colpo: «La Lega ha poco da insegnare agli altri: ha rotto l’alleanza perché Salvini voleva tornare al voto. È dunque assurdo che si metta a parlare di “governo delle poltrone”».

Il presidente uscente ha poi ha poi ricordato l’invito a tutti per il necessario impegno a collaborare. «Non se ne può più di liti». La serata ha affrontato numerosi temi come quello della ricostruzione post-sisma e di come l’Emilia-Romagna sia diventata un simbolo nazionale per la sua capacità di reagire al terremoto, delle infrastrutture, della sanità, delle elezioni regionali.

Non da ultimo la questione dell’autonomia già sul tavolo di Conte. «La proposta di autonomia differenziata presentata dall’Emilia-Romagna può essere adattata ad ogni realtà. Non si chiedono più soldi, ma la possibilità di gestire le risorse a disposizione».

Della necessità di guardare alle nuove tecnologie per pensare al futuro e alle nuove esigenze del mercato del lavoro, Bonaccini ha parlato rispondendo a una domanda di una giovane studentessa. «Bisogna capire che le professioni del futuro devono ancora nascere e saranno guidate dalla tecnologia: su questo fronte non è possibile rimanere indietro. Bisogna aprire gli occhi e guardare alle tendenze, valorizzare le eccellenze del territorio continuando ad aggiungere competenze».

Poi ha fatto l’esempio dell’industria automobilistica che ha reso famosa l’Emilia-Romagna nel mondo. —

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