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il fenomeno 

Trova il marito con l’amante e aggredisce la rivale in amore

Raffica di interventi dei carabinieri per liti in famiglia degenerate in violenza In una sera due episodi, a Correggio e Rubiera. Boom di richieste d’aiuto nel 2018

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REGGIO EMILIA. Oltre 1.800 richieste di intervento nel corso del 2018, in media cinque al giorno, per liti (nell’80% dei casi) ed episodi di violenza in famiglia. Un «fenomeno in crescita» che nell’ultimo anno ha portato i carabinieri di Reggio Emilia ad «arrestare 21 persone e denunciarne altrettante per atti persecutori» e a denunciarne ben 588 per percosse (65), lesioni personali (254) e minacce (269). E il trend del 2019, evidenziano i militari reggiani, «sembra confermare questa tendenza». Gli ultimi due episodi, che «rivelano come il fenomeno delle liti in famiglia sia in costante crescita, così come l'abitudine a rivolgersi ai carabinieri per sanare le controversie», sono avvenuti proprio nella notte tra giovedì e ieri.

Nel primo caso, avvenuto a Correggio, i carabinieri sono intervenuti per calmare una lite scoppiata perché una 25enne, rientrata in anticipo dalle ferie, ha sorpreso il marito 21enne in compagnia di un’altra donna. Una volta entrata in casa, spiegano infatti i militari, la moglie «ha trovato il marito sotto la doccia e una donna dentro il bagno», e ha «immediatamente cercato di aggredire la “rivale”», mentre l’uomo ha tentato di dividerle.

A chiamare i carabinieri è stata la stessa 25enne, che «nel parapiglia ha riportato una lieve contusione al ginocchio», e si è poi fatta curare mentre i militari hanno riportato la situazione alla calma per poi identificare i tre protagonisti dell'episodio. Al momento, precisano infine i carabinieri, non è stato preso alcun provvedimento, visto che «non è stata presentata una querela, che potrebbe comunque arrivare nei prossimi giorni»

Poco dopo, a Rubiera, i carabinieri sono dovuti intervenire per un’altra lite tra conviventi. In questo caso i rapporti tra i due si erano incrinati «a causa del rinvenimento, nel cellulare dell’uomo, di due messaggi sospetti», anche se la lite è scoppiata perchè «lui pretendeva che la compagna uscisse per bere qualcosa insieme, nonostante lei non volesse».

Vista l’insistenza dell’uomo, la donna si è chiusa in macchina, e a quel punto «i toni si sono accesi in maniera esponenziale, tanto che durante la lite è stato anche infranto il vetro dell'auto». Anche in questo caso, il litigio si è concluso grazie all'arrivo dei carabinieri, che sono riusciti a calmare i due. Insomma, sembra proprio che il fenomeno delle «violenze domestiche che coinvolgono coniugi o conviventi» sia in aumento a Reggio Emilia, visto che proprio l’altro giorno la questura aveva posto l’accento sui «numerosissimi» interventi svolti nell'ultimo anno dalla polizia reggiana per episodi simili. Interventi, aveva rimarcato la questura, «particolarmente insidiosi anche per la sicurezza dei poliziotti», che nell’ultimo anno sono stati chiamati in causa 431 volte, denunciando all'autorità giudiziaria 174 persone. —

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