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Frigge le patatine per i figli e brucia mezza casa: sfollati

Ambra Prati
Frigge le patatine per i figli e brucia mezza casa: sfollati

L’incendio alle 12.30 in un appartamento Acer, in seguito dichiarato inagibile  In quattro finiscono all’ospedale. Il Comune: «Saranno ospitati in un albergo»

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Mentre preparava il pranzo del sabato, la madre di famiglia ha dimenticato sul fuoco la padella piena d’olio che intendeva usare per friggere le patatine. L’incendio ha provocato non poco trambusto in centro: cucina distrutta, soggiorno danneggiato e quattro persone (madre e tre figli minori) finite all’ospedale per una lieve intossicazione. Vista l’inagibilità dell’appartamento, la famiglia, di origine albanese, è stata alloggiata dal Comune di Reggio Emilia in un albergo.

È il bilancio dell’incidente domestico accaduto in via Monte San Michele 17, in una palazzina di case popolari situata di fronte ai poliambulatori Ausl. Erano le 12.30 e la residente ha pensato bene di preparare le patatine fritte per i figli: un bimbo, un ragazzo di 13 anni e una ragazza poco meno che maggiorenne, quest’ultima ancora a letto. La donna ha acceso il pentolino distraendosi in altre faccende; ma l’olio bollente ha preso fuoco, rendendo ben presto l’aria dell’appartamento irrespirabile. La mamma, allarmata, è subito andata a svegliare i figli: tutti e quattro sono usciti dalla palazzina (non prima di aver aperto le finestre), allertando il 115.

Sul posto sono giunti una squadra di vigili del fuoco, che ha transennato il cortile del condominio, una pattuglia della polizia di Stato (per constatare l’accidentalità dell’accaduto) e una ambulanza della Croce rossa.

Il denso fumo nero che usciva dalle finestre del quarto piano (su cinque) ha allarmato anche gli altri residenti e si è formato un capannello di curiosi. Il rogo è stato risolto rapidamente dai pompieri, mentre madre e figli sono stati trasportati, per precauzione, al pronto soccorso.

Alle 14 l’assessore alla Casa del Comune, Lanfranco De Franco, ha eseguito un sopralluogo nell’appartamento, insieme a polizia municipale, Protezione civile e Acer. «I tecnici comunali hanno escluso guasti agli impianti; tuttavia, visto l’acre odore e i danni a cucina e soggiorno, i pompieri hanno dichiarato l’inagibilità. I quattro sfollati, tra cui tre minori (altri congiunti vivono altrove), verranno ospitati in un albergo della città per alcuni giorni. Lunedì, con Acer, inizieremo il ripristino, che dovrebbe essere celere». —



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