Gazzetta di Reggio

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Il Consiglio di Stato ferma l’ultimo stralcio

Elisa Pederzoli

Dopo tre anni arriva la sentenza che conferma il pronunciamento del Tar: ha ragione la famiglia che si oppone all’opera

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Il completamento della tangenziale di Novellara incassa un nuovo pesantissimo stop. Il Consiglio di Stato, tre anni dopo il ricorso di Provincia di Reggio e Comune di Novellara, si è pronunciato. E il dispositivo a firma del giudice Luigi Maruotti rigetta gli appelli e conferma la sentenza del tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna, sezione distaccata di Parma, numero 63 del 29 febbraio del 2016.

In 19 pagine di dispositivo condito di linguaggio giuridico per esperti e riferimenti e contro riferimenti normativi, i giudici inequivocabilmente ancora una volta danno ragione alla famiglia di Novellara – rappresentata dall’avvocato Giovan Ludovico della Fontana, del Foro di Modena – che da anni si batte contro l’opera. «Da parte loro c’è piena soddisfazione per questo pronunciamento. Al di là della questione del vincolo, sono contrari all’opera per principi ambientalisti» commenta il legale.

E verte sul vincolo espropriativo della proprietà la battaglia legale. Che, secondo la legge, non può essere reiterato se nel giro di 5 anni l’espropriazione non avviene, come in effetti è stato. «E per quel terreno il vincolo è stato invece reiterato più volte. L’ultima attraverso il Poc» sottolinea l’avvocato.

Il Consiglio di Stato ora conferma quanto deciso dal Tar: ovvero, l’annullamento del Poc relativo allo stralcio della tangenziale finalizzato alla realizzazione del secondo e ultimo stralcio. Sia l’adozione, datata dicembre 2014, che l’approvazione dell’aprile 2015.

In questi tre anni c’è stato spazio anche per un rinvio alla Corte Costituzionale, voluto dallo stesso Consiglio di Stato e relativo alla questione legittimità dell’articolo 30 della legge regionale numero 9 del 20 maggio 2016. Il passaggio normativo che mirava cioè al superamento dell’articolo 13 della Legge regionale 37 del 2002 che prevedeva, appunto, che il vincolo espropriativo non poteva essere reiterato più di una volta. Il pronunciamento però non c’è stato perchè nel frattempo la Regione quell’articolo lo ha abrogato. «Ma la nuova normativa, ora in vigore, non ha comunque valore retroattivo» chiarisce il legale. Da qui, dunque, il pronunciamento del Consiglio di Stato, che ribadisce la sentenza del Tar.

Un ostacolo concreto al complemento della tangenziale di Novellara. —



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