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Ritorno in Ghiara insieme alla Gazzetta

Ritorno in Ghiara insieme alla Gazzetta

Lezione d'arte aperta a tutti, venerdì 6, nell'ambito delle celebrazioni. Farioli e Cadoppi racconteranno le due pale riprodotte che la Galleria Estense di Modena non ha voluto prestare 

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REGGIO EMILIA. Porta il titolo di “Ritorno in Ghiara” l’evento previsto venerdì 6 alle 21 nel programma di celebrazioni per il quarto centenario di costruzione della basilica mariana. Considerata l’importanza dell’appuntamento la Gazzetta ha ritenuto di segnalarlo ai lettori anche attraverso la sua newsletter quotidiana. In basilica saranno mostrate le riproduzioni in altissima definizione delle pale di Lionello Spada e di Palma il Giovane collocate sui loro altari originari. La direzione delle Gallerie Estensi di Modena non ha ritenuto di concedere temporaneamente i due dipinti. E così il Comitato ha deciso di riportare “a casa” le riproduzioni.

Saranno Elisabetta Farioli (per la pala di Lionello Spada e le vicende cella cappella Brami) e Alberto Cadoppi (per la pala di Palma il Giovane della cappella dell’Arte della Seta) a narrare la vicenda storico-artistica delle due opere. Moderatore sarà il direttore del nostro giornale, Stefano Scansani.

In occasione del quarto centenario della traslazione dell’immagine miracolosa dalla cappella in capo al cantone dei Servi di Maria al Tempio della Beata Vergine della Ghiara, il Comitato per le Celebrazioni, insieme ad un comitato scientifico costituito da esperti e studiosi del settore, ha organizzato un nutrito calendario di eventi, celebrazioni liturgiche, mostre, conferenze ed incontri, volti ad approfondire i tanti aspetti legati all’immagine miracolosa e al suo prezioso tempio. Tra i tesori artistici del santuario, ricoprivano particolare importanza le due pale oggi conservate alla Galleria Estense di Modena: “Il perdono di Assisi” di Lionello Spada e “L’Adorazione dei Magi” di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane. Le due opere furono commissionate la prima dal Monte di Pietà al bolognese Lionello Spada, per legato testamentario della contessa Brami, e la seconda dalla potente Arte della Seta al pittore veneziano Jacopo Negretti detto Palma il Giovane per i rispettivi altari.

Le rimostranze dei Padri Serviti non riuscirono a fermare la brama del duca Ercole III che nel 1786 fece prelevare le due tele dal Santuario per ricoverarle presso la neonata Galleria pubblica di Modena.

La ricollocazione delle due pale sugli altari originali era già stata auspicata da Federico Zeri nel 1996 che aveva proposto la concessione di un comodato d’uso da parte della Galleria Estense.

Il riallestimento di due immagini delle pale a grandezza al vero sui rispettivi altari offre ai cittadini l’opportunità di ammirare la basilica nella sua foggia iconografica originaria, di ricreare quei rimandi visivi e contenutistici, oggi forse più difficili da cogliere, ma senza dubbio esteticamente ancora molto potenti. L’evento che il Comitato per le Celebrazioni presenta vuole rendere un tributo di riconoscenza all’amore ed all’attaccamento della cittadinanza alla basilica della Ghiara, sentimenti che nei secoli non si sono persi ed ancor oggi sono presenti nel cuore di tutti. —

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