Gazzetta di Reggio

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Verba volant 

Come perdere le querce e poi perdere le staffe

Stefano Scansani

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dalla prima pagina



Sgombro immediatamente il campo dall’opportunità che sia Conad a sostenere il festival: è un’opera meritoria, è una scelta buona, confermata da dieci anni. La datazione è positiva per Conad, ma non può essere la giustificazione di Burani. Perché – per farla completa – allora il consigliere di “Immagina Reggio” dovrebbe dichiarare che lui è diventato verde dopo...

La prosopopea del pregresso è patetica. L’aveva sostenuta anche l’assessora all’Ambiente Carlotta Bonvicini che come scusanti per l’abbattimento delle querce aveva sillabato: d’aver sbagliato giorno; d’essersi ritrovata quell’intervento proveniente da mandati amministrativi precedenti; di portare pazienza perché nuovi alberi saranno messi a dimora nel parcheggio del supermercato.

Il consigliere Burani ieri ha avuto una reazione scomposta e scortese. Teme che i giornalisti distorcano fatti e dichiarazioni. Sull’idea che ha di noi, non facciamo una piega. Quel che ci impegna e preoccupa è invece l’opinione pubblica che, perciò, non ha occasione di capire il Burani che il 25 luglio va a sostenere il salvamento delle querce nel cantiere Conad e il Burani che domani inaugura Dinamico Festival di cui Conad è principale sponsor. Il consigliere verde così ha perso le querce e perso le staffe. Legga Cicerone: “Siamo pronti a contraddire senza ostinazione, ed a lasciare, senza adirarci, che altri ci contraddica”. —

Stefano Scansani

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