Gazzetta di Reggio

Reggio

È partita la 40esima Giarèda la sagra più amata dalla città

Roberto Fontanili
È partita la 40esima Giarèda la sagra più amata dalla città

Taglio del nastro della tradizionale manifestazione nella rinnovata piazza Gioberti Il sindaco: «Il tratto caratterizzante sarà il connubio tra tradizioni e innovazioni»

3 MINUTI DI LETTURA







Oltre un centinaio di reggiani ha partecipato al taglio del nastro dell’edizione 2019 della Giarèda e all’inaugurazione di piazza Gioberti, andate in scena ieri pomeriggio in contemporanea in Corso Garibaldi. Unico assente giustificato il vescovo Massimo Camisasca, impegnato fino a venerdì negli esercizi spirituali e sostituito dal vicario generale della diocesi, Alberto Nicelli, che ha anche impartito la benedizione.

Al suo fianco, sul palco riservato alle autorità, il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, il presidente della Fabbriceria della Ghiara, Gino Farina, Padre Cesare Antonelli dei Servi della Ghiara e l’assessore al Centro storico e attività produttive, Mariafrancesca Sidoli.

Oltre a loro non hanno mancato all’appuntamento di quella che è la festa reggiana per eccellenza anche le autorità civili, a partire dal prefetto Maria Grazia Forte, il questore Antonio Sbordone, il deputato dem, Andrea Rossi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Giammaria Manghi, il presidente della Camera di commercio, Stefano Landi, il presidente del consiglio comunale, Matteo Iori, diversi assessori e numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione, i comandanti delle forze dell’ordine e della Municipale e i rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio, artigianato e agricoltura.

I discorsi ufficiali e il taglio del nastro inaugurale della Giarèda hanno messo in secondo piano l’inaugurazione della rinnovata piazza Gioberti, peraltro in gran parte oscurata da uno stand che impediva ai reggiani la visione della vasca che circonda l’obelisco, vero tratto caratterizzante del progetto.

Nel suo breve intervento il sindaco ha sottolineato come la celebrazione del 400esimo della traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna, che coincide con l’edizione di quest’anno della Giarèda, «sia il segno dello stretto rapporto tra la città la Basilica» e come quest’anno «il tratto caratterizzante della manifestazione», che durerà fino a domenica, «sarà il connubio tra valorizzazione delle tradizioni e innovazione». Il presidente della Provincia invece ha rimarcato «lo stretto rapporto tra la Madonna della Ghiara e tutta la provincia» e come «la Giarèda ormai tradizionalmente sia la vetrina delle eccellenze enogastronomiche reggiane». Ricordando poi che «sabato sarà disvelato ai reggiani l’affresco ritrovato nell’ ex Palazzo Ducale (oggi sede di Provincia e Prefettura) raffigurante il volto della Madonna della Ghiara».

Monsignor Nicelli ha poi auspicato che la «Giarèda possa essere un momento di condivisione e che questo tradizionale appuntamento sia l’occasione per volerci tutti più bene e stimarci reciprocamente».

Nicelli ha ricordato anche come tra i tanti appuntamenti della manifestazione vi sia dopodomani l’inaugurazione della mostra sui paramenti sacri e l’apertura dell’Anno pastorale della diocesi con la celebrazione, domenica, della messa del vescovo.

Nonostante la grossa mole di lavoro, ha poi concluso, «e le tantissime persone che hanno voluto partecipare alla preparazione dell’edizione 2019 e si sono impegnate per la realizzazione di questo evento, la preoccupazione di non farcela è stata tanta». Al termine dei discorsi ufficiali, il taglio del nastro e la consegna a tutti i titolari degli stand, a partire dalle associazioni di volontariato presenti in corso Garibaldi, di un attestato di partecipazione.

Poi la tradizionale passeggiata in attesa del concerto che si è svolto alle 18 nel Chiostro piccolo della Ghiara. Una camminata lungo corso Garibaldi durante la quale non sono mancate le fotografie di rito, con diversi cittadini che hanno fermato il sindaco Vecchi, assessori, consiglieri comunali e il presidente della Provincia per chiedere informazioni o segnalare problemi e disservizi.

Finita la parte ufficiale la Giarèda ha quindi subito riacquistato quel suo carattere popolare che la connota assieme alla Festa di San Prospero, e che vede tutti i reggiani coinvolti in questa settimana di festa che prelude alla ripresa autunnale. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google