«Non sono una stalker ho solamente reagito a lui che mi tormentava»
CORREGGIO. In attesa dell’interrogatorio di garanzia (non ancora fissato) davanti al gip Luca Ramponi, la modenese 35enne accusata di stalking nei confronti dell’ex fidanzato vuole replicare e lo fa attraverso l’avvocato difensore Alessandra Bonini.
Al suo legale ha raccontato di un rapporto altalenante fra i due e di una definitiva rottura nell’autunno scorso: «Ma lui la cercava continuamente anche dopo la fine della relazione – entra nel merito il difensore – e volavano insulti, minacce. La mia assistita ha reagito, si sentiva provocata, non accettava di essere trattata in quel modo e, comunque, non è mai andata sul luogo di lavoro dell’ex fidanzato. Da fine giugno – termina l’avvocato Bonini – non vi sono stati più contatti».
Lei è stata denunciata dal coetaneo con cui ha avuto questa storia sentimentale finita nel peggiore dei modi.
E sulla scia di quella denuncia i carabinieri hanno ricostruito la vicenda in maniera differente rispetto a quanto sostiene la 35enne.
Una presenza assillante, quella della donna, fatta anche di offese e minacce di divulgare in rete video che riprendevano l'uomo in intimità.
Condotte persecutorie portate avanti da mesi che hanno raggiunto l’apice quando la stalker ha cominciato a fare centinaia di telefonate (50 anche in soli 10 minuti) al suo ex, a pedinarlo e a non lasciarlo stare anche sul posto di lavoro.
I carabinieri di Correggio – a cui l'uomo si è rivolto chiedendo aiuto – hanno verificato quando sostenuto dall’ex fidanzato e hanno denunciando la donna per atti persecutori.
La Procura reggiana ha condiviso le risultanze investigativa e ha richiesto e ottenuto, dal gip la misura cautelare del divieto di avvicinamento a carico della donna, con la prescrizione di non avvicinarsi a meno di 500 metri dall’abitazione dell'uomo e dai luoghi dallo stesso frequentati. —
T.S.
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