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Tangenziale, il sindaco scrive al ministero e annuncia vie legali

«Ritardi immotivati su un’opera fondamentale e urgente» Senza risposta la richiesta del Comune di copia del progetto 

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RUBIERA. Che le sue intenzioni fossero più che battagliere lo aveva già dimostrato da tempo, in ultimo all’inizio di agosto, quando aveva precisato secco: «Terminata l’acquisizione degli atti presso il ministero, che deve dare il via alla Campogalliano-Sassuolo e alla tangenziale di Rubiera, elaboreremo le iniziative necessarie a individuare le eventuali responsabilità per ritardi non giustificati a fronte di un contratto firmato».

E ora che quegli atti richiesti al ministero non sono arrivati, il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, sfodera del tutto l’ascia di guerra, e lo fa – in un momento particolare – con una lettera indirizzata allo stesso ministero delle Infrastrutture: «Desidero informarvi del fatto che il consiglio comunale ha deliberato di indire una procedura per selezionare un legale al fine di tutelare al meglio gli interessi della nostra collettività davanti a ritardi immotivati».

È l’ultimo atto, questa volta formale (con passaggio in consiglio comunale per la selezione di un legale), dell’amministrazione locale, che non intende sia tirato il freno su una procedura già avviata, quella della realizzazione della tangenziale, con tracciato a Sud di Rubiera, e collegata alla bretella Campogalliano-Sassuolo, arenatasi anche tra gli scogli della crisi di governo.

Ieri, con un post su Facebook, il primo cittadino ha reso noto il testo della lettera quando ancora si ignoravano le sorti del nuovo governo “giallorosso”.

«Spettabile Ministero, ho scelto di scrivere proprio oggi per un motivo preciso. La realizzazione della tangenziale di Rubiera è cosa così fondamentale da non poter essere necessariamente legata a equilibri politici: sarebbe una di quelle assurdità italiane a cui i cittadini non possono essere sottoposti».

«Il 4 luglio – prosegue – ho presentato richiesta di accesso agli atti per avere una copia del progetto definitivo della tangenziale, che la società AutoCS vi ha consegnato alla fine dell’anno scorso. Sono passati 60 giorni e non ho ricevuto alcuna risposta, che era invece assicurata dalla norma entro 30 giorni. Se il silenzio equivale a un diniego vi chiedo di esplicitarlo al fine di poter intraprendere le necessarie iniziative: la legge garantisce la massima trasparenza a tutti i cittadini, nei procedimenti amministrativi».

La questione ha tutto il carattere dell’urgenza, sottolinea il sindaco: «Tra dieci giorni, alla riapertura delle scuole, la via Emilia nel nostro centro abitato tornerà a collassare con colonne quotidiane a pochi metri dalle nostre case. Nonostante la presenza di un progetto esecutivo e di una concessione firmata con AutoCS della Campogalliano-Sassuolo, nonostante il progetto definitivo della tangenziale la cui realizzazione è affidata alla medesima società, nonostante la procedura Costi-Benefici conclusa, non sarò in grado di spiegare ai cittadini in fila perché tutto è, ancora, inspiegabilmente fermo come i tir in colonna». Da qui la volontà di tutelarsi con la nomina di un legale. —

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