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Addio a Farini a quasi 100 anni Fu a lungo direttore di banca

Daniela Salati

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SAN POLO. Avrebbe compiuto 100 anni il 9 settembre, Nino Farini, molto conosciuto a San Polo perché è stato per tanti anni direttore di una filiale di banca. Martedì mattina è deceduto all’ospedale Santa Maria di Reggio, dove era ricoverato dal giorno prima per sottoporsi a un piccolo intervento. Mancavano solo sei giorni per festeggiare il secolo di vita; i famigliari gli stavano organizzando una festa speciale con tutti i nipoti presenti, compresi quelli che vivono a Parigi. Nonostante i suoi 99 anni, Nino Farini era ancora molto lucido, badava ancora ai conti di casa e, accompagnato dalla badante, andava a piedi dal barbiere. Lunedì era andato all’ospedale per sottoporsi a un piccolo intervento, ma durante la notte ci sono state delle complicazioni e al mattino è morto.

Nino Farini, originario di Bibbiano, si era laureato a Bologna in Economia e Commercio e aveva combattuto come ufficiale degli alpini nella Brigata Julia nella seconda guerra mondiale. Aveva lavorato come impiegato per il Credem quando ancora si chiamava Banca Agricola Commerciale, prima a Cavriago e poi a San Polo, dove era diventato direttore della filiale. Con la famiglia abitava nell’appartamento proprio sopra alla banca che ha diretto per tanti anni. E sono molti i sampolesi che lo ricordano con gratitudine proprio per la sue qualità umane.

Negli anni Settanta l’economia era in fermento, in tanti cercavano finanziamenti per aprire una propria attività: piccoli imprenditori, agricoltori, tutti con pochi soldi e tanta voglia di lavorare. Nino Farini, come direttore di banca, li aiutava tutti, concedendo i finanziamenti e, addirittura, offrendosi come garante. Certamente un direttore di banca molto raro. Anche i dipendenti lo ricordano ancora con molto affetto.

Si era sposato 56 anni fa con Linda Ronchei, ha avuto due figli, Patrizia e Antonio, che ha un ruolo dirigenziale alla Max Mara. Da quando era andato in pensione si era trasferito a Reggio Emilia, ma non aveva dimenticato San Polo, e ogni estate tornava con la moglie e vi si trasferiva per tre mesi, nel suo appartamento in viale Risorgimento.

La cerimonia funebre verrà celebrata questa mattina con partenza alle 9.45 dalla camera ardente del Santa Maria Nuova per la chiesa del castello a San Polo. La salma verrà tumulata nella tomba di famiglia a Bibbiano. —

Daniela Salati

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