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Bruciano oltre 500 rotoballe L’ipotesi è autocombustione

Bruciano oltre 500 rotoballe L’ipotesi è autocombustione

Le fiamme hanno avvolto due capannoni in una azienda agricola di Case Cocconi Al lavoro tre squadre dei vigili del fuoco per molte ore. Bruciato anche un trattore

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campegine. È una coda d’estate purtroppo caratterizzata da incendi nelle aziende agricola. Ieri le fiamme sono divampate in due depositi di rotoballe di fieno nel territorio di Campegine. L’incendio è scoppiato verso le 17, in via Cantone in località Case Cocconi, nell’azienda agricola di Eraldo Re. La prima ipotesi è quella dell’autocombustione: un fenomeno purtroppo frequente quando vengono immagazzinate rotoballe che non sono ancora del tutto asciutte. In ogni caso, gli accertamenti per stabilire le cause sono tutt’ora al vaglio.

Di fatto, le fiamme si sono alzate in fretta e la colonna di fumo era visibile anche da una distanza molto importante.

In azione tre squadre dei vigili del fuoco, che si sono mobilitati dal comando provinciale, ma anche dai distaccamenti di Sant’Ilario e Guastalla. Il lavoro dei vigili del fuoco, in questi casi, è impegnativo e va avanti molte ore: il fieno brucia facilmente e l’unica cosa che si deve fare è “smassarlo” affinché bruci in sicurezza e piano piano finisca. Uno dei capannoni, in muratura di quelli senza pareti, è andato distrutto: la copertura è collassata.

Durante l’intervento è stato necessario l’intervento dell’ambulanza che ha dato assistenza a un vigile del fuoco che si è affaticato, ma dopo il soccorso è tornato in azione senza particolari conseguenze.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale dell’Unione Val d’Enza, per assicurarsi che la situazione restasse in sicurezza.

Il danno per l’azienda è importante: una rotoballe può costare qualcosa come 80 euro. —

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