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Coop sociali, accordo integrativo bocciato I sindacati: «Serve una somma aggiuntiva»

Coop sociali, accordo integrativo bocciato I sindacati: «Serve una somma aggiuntiva»

Manca l’intesa sull’elemento retributivo territoriale: il premio medio di 30 euro non ha accontentato le sigle

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reggio emilia. È saltato l’accordo integrativo provinciale delle cooperative sociali, che interessa oltre 5mila lavoratori nei settori socio-sanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo a Reggio Emilia. Una notizia che ha stupito in molti visto che negli anni passati, nonostante divergenze e discussioni, sindacati e cooperative erano sempre riusciti a trovare una quadra: nel 2018, ad esempio, l’accordo prevedeva un valore massimo dell’Ert (elemento retributivo territoriale) pari a 500 euro annui per i lavoratori di livelli C1.

La decisione di non sottoscrivere il testo è arrivata dopo l’incontro tra le centrali cooperative – Confcooperative e Lega Coop – e le organizzazioni sindacali di categoria appunto per definire l’Ert del 2019, in base alle risultanze del 2018. Dall’analisi dei dati che determinano l’elemento retributivo è però emerso che non si registra una crescita sufficiente a far scattare tutti gli indicatori che lo compongono: l’impianto attuale del premio prevede, infatti, che gli indicatori debbano essere in crescita rispetto al triennio precedente. E, dai dati del periodo 2015-2017 deriva che l’Ert da erogare quest’anno avrà un valore medio di 30 euro, da riparametrare sui livelli contrattuali.

«Tale importo ci ha lasciati fortemente insoddisfatti – hanno sottolineato Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl e Uil Fpl Reggio Emilia –e pur credendo nel forte ruolo della contrattazione e riconoscendo un contratto integrativo che in questi anni ha permesso di erogare premi importanti a favore dei lavoratori di questa provincia, a fronte di un anno comunque non negativo per i risultati di molte cooperative abbiamo richiesto una somma aggiuntiva alle risultanze del premio, che potesse controbilanciare l’andamento medio registrato nel quinquennio di vigenza del contratto. Rispettando comunque la posizione di quelle cooperative che oggi vertono in gravi difficoltà, in modo da tutelare il lavoro e l’occupazione».

Dopo una lunga discussione è però arrivato il rifiuto, da parte delle cooperative centrali, di aggiungere ulteriori somme al valore dell’Ert che avrebbero in parte, secondo le richieste sindacali, riconosciuto un più equo premio a favore degli addetti del settore. «A questo punto come organizzazioni sindacali – continuano le sigle – abbiamo ritenuto non vi fossero le condizioni per sottoscrivere il verbale di accordo come invece avvenuto negli anni precedenti». La posizione delle cooperative è stata formalizzata con una comunicazione scritta in cui, spiegano i sindacati, è stato esplicitato che anche in mancanza di intesa tra le parti l’Ert 2019 verrà comunque erogato nel mese di settembre, per le competenze di agosto.

«Come sindacati non possiamo che richiedere che venga riconosciuto l’impegno profuso dai lavoratori, nonché soci, che lavorano per fornire servizi e prestazioni di qualità e per lo sviluppo della propria cooperativa – aggiungono le tre sigle – rilanciamo quindi la nostra richiesta di riconoscimento di una somma aggiuntiva, oltre all’Ert, dove le condizioni economiche lo consentano, sapendo che non tutte le realtà del territorio hanno fatturati e profitti in calo».

L’impegno dei sindacati è ora rivolto a lavorare su un nuovo accordo per superare l’elemento retributivo territoriale a favore invece dell’introduzione del premio territoriale di risultato, come previsto dal nuovo Ccnl. «A breve inizieremo un giro di assemblee con i lavoratori – concludono – per condividere e rilanciare la nostra posizione sull’Ert 2019 e per costruire insieme la piattaforma per rinnovare il contratto territoriale e recuperare le attuali criticità». —

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