Gazzetta di Reggio

Reggio

brescello 

In due alla Oetztaler Marathon in onore dell’amico Baiocchi

Andrea Vaccari
In due alla Oetztaler Marathon in onore dell’amico Baiocchi

Gianluca Gemma e Leonardo Aleotti hanno partecipato a una delle gare ciclistiche più dure di Europa ricordando il ciclista morto dopo lo schianto

2 MINUTI DI LETTURA







Una gara in onore di un amico, alla quale anche lui avrebbe dovuto partecipare prima che un tragico destino lo portasse via.

Domenica due cicloamatori brescellesi, Gianluca Gemma e Leonardo Aleotti, hanno preso parte alla Oetztaler Marathon, una delle gare ciclistiche più dure d’Europa, che si svolge tra Italia e Austria, lunga 238 chilometri e con ben 5500 metri di dislivello, a cui hanno preso parte migliaia di atleti amatoriali provenienti da 37 nazioni, pronti a superare i passi Kühtai, Brennero, Passo Giovo e Passo Rombo.

A questa competizione avrebbe dovuto prendere parte anche il loro amico Francesco Baiocchi, il 53enne di Guastalla morto lo scorso 24 agosto in seguito a un incidente avvenuto il 10 agosto sul passo del Bernina, in Svizzera.

In quell’occasione – mentre si stava allenando, durante una vacanza a Livigino – l’uomo venne investito da un’auto e portato nell’ospedale cantonale dei Grigioni, per poi spegnersi dopo alcuni giorni di coma, a causa dei gravissimi traumi riportati.

Baiocchi era molto noto nella bassa reggiana e mantovana: dipendente della Fives Oto di Boretto, era un grande appassionato di sport ed era iscritto alla Ciclistica Reggiolese e anche alla Viadana Triathlon.

«Francesco – spiegano i due ciclisti brescellesi – faceva una “gran fondo” all’anno e si stava preparando con impegno per la Oetztaler Marathon. Il suo era uno spirito sportivo, non competitivo, che lo portava a partecipare non per ottenere il risultato a tutti i costi, ma per stare in compagnia, pur con tutte le intenzioni di ben figurare».

«Avevo provveduto io – ha aggiunto Gemma – a perfezionare tutta l’organizzazione per la gara, dall’iscrizione al Bici Club, l’associazione che permette di avere agevolazioni sulle varie “gran fondo”, l’iscrizione alla manifestazione stessa e anche alla prenotazione dell’hotel, è stato terribile comunicare che Francesco non avrebbe potuto partecipare perché non c’era più. Lui avrebbe voluto essere insieme a noi a faticare e per questo abbiamo pensato di partecipare ugualmente per ricordarlo come avrebbe sicuramente voluto. Siamo contenti di avercela fatta».

Il funerale di Baiocchi è stato celebrato il 24 agosto scorso in una affollatissima chiesa di San Rocco nella frazione omonima. Tantissime le persone che così hanno voluto stringersi al figlio Alessandro e alla compagna Antonella Panzetta. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google