Lavori alla ferrovia Salta la rievocazione con l’arrivo del treno di don Camillo
Avrebbe celebrato i 110 anni della linea Parma-Suzzara Ma nel Mantovano si è protratto l’intervento al forte Noyon
Brescello. L’intenso programma settembrino della Pro loco Brescello subisce un’importante variazione relativamente all’evento che avrebbe coinvolto il paese sabato e domenica.
È, infatti, saltata – per problemi tecnici imputabili alle linee ferroviarie – l’organizzazione della “due giorni” in programma a Brescello domani e domenica, che intendeva rievocare, a 25 anni di distanza, l’arrivo del treno a vapore che giunse in paese il 19 settembre 1994 in occasione dei 110 anni dalla realizzazione della linea ferroviaria Parma-Suzzara.
Per l’occasione era previsto l’arrivo di locomotive a tre vagoni che avrebbero fatto giungere a Brescello 180 persone per viaggio, per un totale di 360. In questi mesi sono stati febbrili i contatti tra gli organizzatori mantovani – l’ex assessore all’Unesco del Comune di Mantova Celestino Dall’ Oglio, il portavoce del circolo culturale “Pietro Ploner” Alberto Amista e l’ex sindaco di Motteggiana Nereo Montanari – con la Pro loco di Brescello, coinvolta a pieno titolo in quanto avrebbe dovuto preparare da mangiare ai tanti partecipanti.
Negli ultimi giorni si è purtroppo concretizzata l’impossibilità di vedere arrivare a Brescello il tanto atteso treno: a causa dei lavori sulla linea Mantova-Suzzara che interessano il forte Noyon, edificio militare costruito dagli austriaci durante la Terza Guerra d’Indipendenza (il cantiere più importante in tutta la provincia mantovana, propedeutico alla realizzazione di un viadotto ferroviario che renderà indipendente la linea Modena-Mantova-Verona dalla costruzione del forte, vincolata dalla Sovrintendenza dei beni artistici e culturali).
La linea avrebbe dovuto riaprire il 26 agosto, ma i lavori si sono protratti e Rfi – che gestisce la viabilità dei treni su quella linea – ha assicurato che la normalità sarebbe stata ripristinata soltanto il 10 settembre. Era rimasta aperta la possibilità di far raggiungere Brescello da Suzzara con dei bus sostitutivi (sulla Parma-Suzzara i treni non circolano al sabato e alla domenica) ma sarebbe stata una soluzione poco suggestiva rispetto ai presupposti iniziali. —
A.V.
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