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Auto come ariete alla Coop Salta l’assalto alla cassaforte

Mauro Pinotti
Auto come ariete alla Coop Salta l’assalto alla cassaforte

L’arrivo dei carabinieri allertati dall’istituto di vigilanza mette in fuga i ladri Devastata la vetrata d’ingresso, isolate le impronte della banda in azione

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Spaccata al supermercato Coop di via Bedollo, ma i ladri sono stati costretti alla fuga per il tempestivo intervento dei carabinieri della locale stazione. L’obiettivo, mancato, era la cassaforte.

I malviventi evidentemente hanno dato per scontato che dentro il forziere ci fosse l’incasso della giornata precedente, ma solitamente, per disposizioni aziendali, i soldi vengono affidati a specializzati porta valori. In cassaforte vengono conservati solo documenti.

L’immediato intervento dei carabinieri, intorno alle 2 nella notte tra mercoledì e ieri, reso possibile grazie all’attività di controllo del territorio, ha permesso di sventare il furto costringendo i malviventi a darsi alla fuga a mani vuote.

La banda si era premunita, prima di tutto, di togliere i pesanti panettoni in cemento situati sul piazzale, nei pressi dell’ingresso a porte scorrevoli del supermercato.

Con l’aiuto di un’auto usata come ariete, ovviamente rubata, i ladri hanno sfondato cristalli e infissi. Una volta dentro a volto coperto, sapendo delle telecamere di videosorveglianza, si sono diretti negli uffici amministrativi dove hanno cercato di portare via la cassaforte, ma l’immediato intervento dei carabinieri, allertati da un istituto di vigilanza privato a cui è pervenuto l’allarme, li ha costretti a fuggire a mani vuote. Gli stessi militari dell’Arma ora hanno avviato le indagini allo scopo di identificare gli autori del tentato furto. Sulla cassaforte che i ladri hanno cercato di portare via potrebbero esserci elementi che, in sede scientifica, potrebbero portare ad una svolta investigativa: si è proceduto infatti all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate al Ris di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in banca dati. Le ricerche dei malviventi in fuga sono state allargate anche alle province limitrofe di Mantova e Modena. —





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