Gazzetta di Reggio

Reggio

poviglio 

Violenta l’amica dell’ex, in cella 13 anni dopo

Violenta l’amica dell’ex, in cella 13 anni dopo

La condanna a 4 anni è diventata definitiva per un 55enne. La vittima dormiva quando se lo era trovata addosso

3 MINUTI DI LETTURA





poviglio. Si era addormentata a casa dell’amica, della quale era ospite, mentre lei era fuori casa. Si è svegliata con l’ex della donna, completamente nudo, che le si era coricato addosso, e le teneva una mano sulla bocca. «È inutile che tenti di urlare, tanto in casa non c’è nessuno...». È iniziato così l’incubo per una donna, vittima di una violenza alla quale aveva cercato in tutti i modi di sottrarsi. Tredici anni dopo quei fatti, il suo aggressore è andato in carcere: con i tempi della giustizia italiana, quella condanna a quattro anni di reclusione è diventata finalmente definitiva. I carabinieri di Poviglio lo sono andati a prendere a casa e ora l’uomo, che intanto ha compiuto 55 anni, è in cella.

I FATTI

Era il lontano 24 aprile del 2006 quando la vittima era arrivata a casa dell’amica, per trascorrere con lei e altre ragazze la giornata. Quando però queste avevano deciso di andare in discoteca lei, stanca, aveva deciso di aspettarle a casa. Stava dormendo sul divano quando l’ex marito dell’amica, che già aveva fatto visita alla casa poche ore prima, era tornato. Non per una visita di cortesia, purtroppo.

La donna se lo era trovato addosso nudo, determinato a consumare con lei un rapporto sessuale. La vittima di quelle attenzioni violente, però, si era opposta. Era riuscita a divincolarsi e una volta in piedi gli aveva lanciato contro tutto quello che aveva trovato in tavola, piatti compresi. Non era bastato perché l’uomo intanto le era tornato addosso e in cambio di quella ostinata resistenza, la donna riceveva in cambio anche minacce di morte. Così, la stessa aveva denunciato all’epoca ai carabinieri.

LE INDAGINI

Quella morsa terribile era durata diversi minuti. Poi, l’arrivo a casa delle amiche della vittima aveva messo in fuga l’uomo, non prima però di aver compiuto abusi sessuali difficili da dimenticare.

Quella notte erano intervenuti in casa i carabinieri. Erano iniziate le indagini, sulle dichiarazioni fornite dalla vittima. Per l’uomo, rapidamente identificato, era scattata la denuncia a piede libero, per il reato di violenza sessuale.

LE SENTENZE

La sentenza di condanna a quattro anni di reclusione è arrivata il 24 febbraio del 2009, tre anni dopo i fatti. Oltre alla detenzione, prevede va anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e perpetua dall’ufficio di curatore e tutore. La conferma, in appello è arrivata un bel po’ di tempo dopo: nel 2016.

Ora, quei quattro anni di condanna sono diventati definitivi. L’Ufficio esecuzioni penali della procura di Reggio ha spiccato, a carico del 55enne, l’ordine di carcerazione. Provvedimento che i carabinieri di Poviglio, nella giornata di mercoledì, sono andati a eseguire. Per l’uomo, un operaio, si sono così aperte le porte del carcere di Reggio, dove ora dovrà scontare la condanna. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google