È morto Alfredo Bertolini imprenditore e fotoamatore
Stroncato da un malore, aveva 71 anni. Fondò e gestì l’officina meccanica Grc Da decenni era anima di Fotofestival e Cinefotoclub, di cui è stato presidente
MONTECCHIO. Grande cordoglio ha destato, a Montecchio, la scomparsa di Alfredo Bertolini, 71enne vicepresidente del Cinefotoclub locale, del quale era stato per quindici anni il vertice.
Nato a Montecchio nel 1948, in riva all’Enza ha trascorso tutta la sua vita. Cresciuto nella bottega da calzolaio del padre (conosciuto come ”Ruschìll”) in via XX settembre, per poi divenire, in età adulta, imprenditore, Alfredo Bertolini nel 1972 fondò assieme a due soci la Grc, officina meccanica per la produzione di attrezzature per l’industria del barattolo e conserviera.
Nella ditta di via Leonardo da Vinci, nella zona industriale di Montecchio, Bertolini ha trascorso l’intera carriera lavorativa, sino alla pensione, che è arrivata una decina di anni fa. Il riposo meritato gli ha consentito di dedicarsi alla sua grande passione: la fotografia.
Socio del Cinefotoclub sin dal 1976, Bertolini è diventato subito parte attiva di una realtà che, ai tempi, contava già oltre un decennio di vita. E di quel sodalizio è diventato subito punto di riferimento, come parte attiva e grandissimo appassionato.
Proprio nel 1976, infatti, acquistò la sua prima Canon e iniziò a muovere i passi verso il bianco e nero, che continuerà a sviluppare in casa. La sua specialità, come arriverà a dire su una pubblicazione dello stesso club montecchiese, erano «le foto documentaristiche, perché consentono di conservare la memoria dei fatti e delle emozioni personali e collettive».
Nel 2003 venne eletto presidente del sodalizio di cineamatori, che entrò nel nuovo millennio con la certezza di essere ormai una realtà consolidata. Sotto la guida di Bertolini, che lascerà le redini del Cinefotoclub nel 2017 a Giovanni Maramotti, divenendone il vice, è accresciuta l’importanza del Fotofestival, che alla fine del 2019 andrà a tagliare il traguardo delle 37 edizioni.
Proprio a questa manifestazione, che richiama a Montecchio migliaia di collezionisti e appassionati da tutta Italia, stava lavorando Alfredo Bertolini quando un malore lo ha colpito nella sua abitazione di via Silvio Pellico. Il rapido intervento della Croce Arancione e il successivo ricovero all’ospedale Franchini di Montecchio non sono bastati a salvargli la vita. Bertolini si è spento dopo poche ore, lasciando nello sconforto l’amata moglie Rosanna Maghenzani.
Assieme alla moglie, lo piangono il cognato Roberto con Monia. Oggi alle 15.30 si terranno i funerali partendo dall’ospedale Franchini di Montecchio per la chiesa della Beata Vergine dell’Olmo. Da lì, il feretro verrà trasportato al cimitero di Coviolo in attesa della cremazione.—
Alessandro Zelioli
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