«Gli imprenditori siano più responsabili sugli appalti esterni»
REGGIO EMILIA. La contrattazione unica deve essere il nuovo ombrello che offre pari salario e pari diritti anche ai lavoratori esterni. Quelli ingaggiati dalle aziende attraverso società di somministrazione o cooperative, che permettono flessibilità ma spesso comportano trattamenti diversi nonostante la medesima mansione di lavoro. Una frontiera per i sindacati, come la Cgil, che ne fa una questione di principio oltre che un’occasione per aumentare le tessere. «Qui c’è un’azione sia sindacale che di legge - ha detto ieri il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini - Il problema che abbiamo di fronte sono la precarietà, gli appalti, subappalti e finte cooperative. Le persone non hanno gli stessi diritti e le stesse tutele ed è aumentato lo sfruttamento. Noi vogliamo affrontare questo tema sia con la contrattazione sia provando a fare accordi che garantiscano i diritti a tutti, a prescindere dal rapporto di lavoro che hanno».
Un obiettivo non semplice, perché riguarda sia il quadro nazionale sia la traduzione dell’intento sui singoli luoghi di lavoro. «Dall’altra parte c’è bisogno di cambiare le leggi sbagliate che sono state fatte», dice Landini a conclusione dell’assemblea generale della Cgil di Reggio Emilia, che ha visto 450 tra attivi e pensionati riuniti a sostegno del documento sulla contrattazione inclusiva. Un piano di lavoro sposato dal segretario reggiano della Cgil, Ivano Bosco, che ha lavorato con i suoi per fare dell’inclusione il nuovo perno dell’azione sindacale. Un documento unitario dopo la frattura nella Camera del Lavoro reggiana. «La frattura mi sembra ricomposta - dice Landini, che ha portato Bosco a Reggio per mettere pace dopo la mancata rielezione di Guido Mora - C’è un nuovo segretario che è stato eletto con una percentuale altissima, con una nuova segreteria. E con questo documento vogliamo aumentare la nostra rappresentanza. Soprattutto, come avete sentito, qui la Cgil sta parlando anche verso l’esterno. Sta dicendo cosa devono fare le amministrazioni comunali, cosa si deve fare sulla contrattazione sociale ma chiede anche al sistema delle imprese di battersi contro la logica del massimo ribasso e di un sistema degli appalti con più responsabilità da parte degli imprenditori». —
E.L.T.
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