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Il M5S dice no ad accordi con il Pd in Regione «Non è accettabile»

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BAGNOLO. «Consideriamo impraticabile e non accettabile una qualunque ipotesi di intesa elettorale regionale fra M5s e Pd, nella inauspicabile ipotesi della quale ci dichiariamo fin d’ora indisponibili». È questo il messaggio chiaro e inequivocabili che arriva dagli attivisti del M5s di Bagnolo – che in consiglio comunale esprimono un consigliere, Marco Signori – dopo la nasciata del governo giallorosso. Giovedì sera, alla presenza stessa di Signori, il gruppo si è riunito per parlarne. «Pur consapevoli che l’adesione al M5s è di ragione individuale e che non vi sussistono strutturazioni di territorio, viste le ripetute prese di posizione di autorevoli esponenti M5s in Emilia-Romagna, tutte esplicitamente avverse a ipotesi di intese elettorali di qualunque genere col Pd alle prossime elezioni regionali, ritengono opportuno esprimere anche la propria posizione al riguardo» scrivono a resoconto dell’incontro.

«La recentissima costituzione di un nuovo governo nazionale con maggioranza diversa dal precedente è di nulla influenza a livello territoriale – chiariscono – Non nutriamo alcuna pregiudiziale negativa nei confronti degli esponenti Pd nel nostro Comune, che conosciamo come persone perbene con le quali si può sviluppare, e lo si potrà anche in futuro, un confronto amichevole, costruttivo e utile sui temi locali d’interesse della nostra comunità. Riteniamo invece impraticabili intese politiche ed elettorali a livello regionale, qualunque ne sia la natura, la denominazione e la pratica, financo di mera desistenza elettorale, col partito di Bonaccini, della Gualmini, della Kienge, così come col partitino di quel Bersani che allineandosi dietro Napolitano diede sciagurato sostegno al nefasto governo Monti.Né le regole interne del M5S permetterebbero siffatte pratiche». «Il Pd teme di perdere il controllo della Regione e perciò sembra sperare in un accordo fagocitante, col M5s come portatore d’acqua. Noi riteniamo, al contrario, che l’estromissione del Pd dall’amministrazione regionale sarebbe per vari versi auspicabile per marcare una discontinuità» concludono. —

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