L’area del Museo del Po invasa per la fiera della cipolla borettana
Più di mille persone hanno partecipato nel weekend all’appuntamento gastronomico organizzato dalla Pro loco assieme ad Auser e Avis
BORETTO. Più di mille persone, tra sabato e domenica, hanno partecipato a “Un Po di settembre” , la fiera dedicata alla cipolla borettana, organizzata dalla Pro loco di Boretto con il patrocinio del Comune. Due giorni in riva al fiume tra specialità gastronomiche, buona musica e soprattutto immersi nella bellezza della natura e dell’area del Museo del Po. Oltre 400 i commensali che hanno scelto di gustare i tortelli di patate e cipolla borettana preparati dalla gastronomia Romani di Parma e le specialità alla brace di Fabrizio Artoni, che predilige la cottura lentissima delle costine e della coppa di maiale, il barbecue americano che richiede una cottura alla brace lunga anche sei ore. Tutti i piatti del ristorante hanno ottenuto un grande successo, così come è stato molto gradito il gelato all’aceto balsamico, al Lambrusco e soprattutto quello alla cipolla borettana, un prodotto esclusivo della gelateria artigianale Ascari di Santa Croce di Boretto, che dal 2017 è stata selezionata dalla guida Gambero Rosso tra le “Gelaterie d’Italia”. Anche lo show cooking della chef Veronica Varuzza è stato molto seguito: lungo la riva del fiume, la chef ha preparato un risotto con cipolla borettana e Lambrusco, un’insalata di farro con varie verdure e un patè di zucca, utilizzando solo prodotti di aziende agricole locali. Alla fine tutti hanno potuto assaggiare i piatti cucinati al momento dalla chef, che è di Poviglio.
La Pro loco di Boretto quest’anno ha deciso di organizzare, per la prima volta, la manifestazione nell’area del Museo del Po proprio per rilanciare questa zona così bella e inusuale, ma poco frequentata e poco conosciuta. Scelta premiata dalla partecipazione di tante famiglie che hanno potuto ammirare i capannoni dei cantieri navali che raccolgono strumenti di lavoro e, all’esterno, una serie di imbarcazioni, piccole barche a remi, motoscafi e una grande pirodraga, la “Secchia”, degli anni Trenta. Molto apprezzate anche le varie iniziative come la mostre e i concerti.
Tra soci della Pro loco, dell’Associazione cipolla borettana, dell’Auser e dell’Avis di Boretto, sono stati almeno 80 i volontari che hanno lavorato per il successo della manifestazione. Ma la cipolla borettana ora è lanciatissima: oggi sarà al Rural Festival di Lesignano Bagni, e domani al Sana di Bologna, salone internazionale del biologico e del naturale, nello stand della Regione Emilia Romagna. —
Daniela Salati
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