Gazzetta di Reggio

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LA FESTA SUL FIUME 

L’area del Museo del Po invasa per la fiera della cipolla borettana

Daniela Salati

Più di mille persone hanno partecipato nel weekend all’appuntamento gastronomico organizzato dalla Pro loco assieme ad Auser e Avis

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BORETTO. Più di mille persone, tra sabato e domenica, hanno partecipato a “Un Po di settembre” , la fiera dedicata alla cipolla borettana, organizzata dalla Pro loco di Boretto con il patrocinio del Comune. Due giorni in riva al fiume tra specialità gastronomiche, buona musica e soprattutto immersi nella bellezza della natura e dell’area del Museo del Po. Oltre 400 i commensali che hanno scelto di gustare i tortelli di patate e cipolla borettana preparati dalla gastronomia Romani di Parma e le specialità alla brace di Fabrizio Artoni, che predilige la cottura lentissima delle costine e della coppa di maiale, il barbecue americano che richiede una cottura alla brace lunga anche sei ore. Tutti i piatti del ristorante hanno ottenuto un grande successo, così come è stato molto gradito il gelato all’aceto balsamico, al Lambrusco e soprattutto quello alla cipolla borettana, un prodotto esclusivo della gelateria artigianale Ascari di Santa Croce di Boretto, che dal 2017 è stata selezionata dalla guida Gambero Rosso tra le “Gelaterie d’Italia”. Anche lo show cooking della chef Veronica Varuzza è stato molto seguito: lungo la riva del fiume, la chef ha preparato un risotto con cipolla borettana e Lambrusco, un’insalata di farro con varie verdure e un patè di zucca, utilizzando solo prodotti di aziende agricole locali. Alla fine tutti hanno potuto assaggiare i piatti cucinati al momento dalla chef, che è di Poviglio.

La Pro loco di Boretto quest’anno ha deciso di organizzare, per la prima volta, la manifestazione nell’area del Museo del Po proprio per rilanciare questa zona così bella e inusuale, ma poco frequentata e poco conosciuta. Scelta premiata dalla partecipazione di tante famiglie che hanno potuto ammirare i capannoni dei cantieri navali che raccolgono strumenti di lavoro e, all’esterno, una serie di imbarcazioni, piccole barche a remi, motoscafi e una grande pirodraga, la “Secchia”, degli anni Trenta. Molto apprezzate anche le varie iniziative come la mostre e i concerti.

Tra soci della Pro loco, dell’Associazione cipolla borettana, dell’Auser e dell’Avis di Boretto, sono stati almeno 80 i volontari che hanno lavorato per il successo della manifestazione. Ma la cipolla borettana ora è lanciatissima: oggi sarà al Rural Festival di Lesignano Bagni, e domani al Sana di Bologna, salone internazionale del biologico e del naturale, nello stand della Regione Emilia Romagna. —

Daniela Salati

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