La piccola libreria libera e all’aperto, dedicata dalla figlia alla maestra Valeria
Vent’anni fa se ne andava a 45 anni l’educatrice Salati. Oggi l’inaugurazione dello spazio dove scambiarsi volumi
RIO SALICETO. È un gesto d’amore nei confronti della cultura, della propria comunità e nei confronti di una madre e una maestra il cui ricordo nonostante siamo passati vent’anni dalla sua scomparsa è rimasto vivo e forte. È quello che Sara Vincetti – illustratrice, che fa formazione nell’ambito dell’educazione e lavora nelle scuole – ha ideato e realizzato grazie alla disponibilità del Comune di Rio Saliceto: l’installazione di una “little free library” in paese, un angolo in cui chiunque potrà prendere e donare un libro. Uno spazio che è stato inaugurato sabato 7 settembre e che è stato dedicato alla maestra Valeria Salati, maestra della scuola dell’infanzia morta a 45 anni di tumore al seno nel 1999.
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«Era da molto tempo che avevo in mente questa cosa e ora la realizziamo, in una data importante: tra pochi giorni saranno vent’anni dalla morte di mia madre – racconta Sara – Era una donna che amava moltissimo leggere. Io ho ereditato da lei questa passione, la nostra casa è piena di libri. Questa rete “Little free libreries” è nata nel 2012, non molto tempo fa: ma sono già 90mila in Italia». A questa rete ora si aggiungerà quella di Rio Saliceto. «Quando l’ho proposto al Comune sono stati meravigliosi, gentili e disponibili. Mi hanno detto di sì e hanno deciso di installarla in un punto del paese molto amato: vicino al teatro» racconta.
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Il manufatto è stato realizzato dal padre di Sara, Tullio, assieme a un amico, Valerio Rustichelli. «Hanno scelto il legno, tagliato, assemblato fino a costruire una casetta bellissima» spiega Sara che naturalmente, vista la professione, ha dipinto in prima presone la piccola libreria, disegnandovi la “Mappa delle parole belle”. Ci saranno due scaffali, che ospiteranno una sezione di libri per bambini e una per adulti.
«Questa libreria è un atto di fiducia. Molti chiedono se non penso che verrà rovinata. Se dovesse accadere la risistemeremo. Ma mi aspetto che sarà utilizzata correttamente, nel segno del rispetto. Dostoevskij ha scritto che “la bellezza salverà il mondo” e Umberto Eco che i libri si rispettano usandoli. Bene. Credo profondamente che i libri condivisi racchiudano una bellezza che può solo arricchire una comunità: condivisione, fiducia, dono, rispetto e immaginazione. Gli insegnanti mettono semi, gli adulti possono e devono averne cura» confida.
La dedica è speciale: «Ho chiesto di dedicarla a mia madre che è stata una maestra molto amata e quando si è ammalata ricordo bene che è stato un duro colpo per tutti. A distanza di vent’anni l’ondata di affetto che sto ricevendo per questo progetto, mi ha davvero colpita. La dedica è anche per tutti i maestri e le maestre, per coloro che sono studenti e per quelli che non lo sono più». -
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