La stazione ferroviaria dichiarata dal Ministero di interesse culturale
RUBIERA. «La nostra stazioncina ferroviaria è stata dichiarata, con apposito decreto giuntoci oggi (ndr, ieri), “di interesse culturale” dal Ministero per i Beni e le attività Culturali. È attiva dal 1859 e funziona benissimo. Adesso c’è il sottopassaggio, i treni vanno a elettricità, al posto del bigliettaio c’è il robot e c’è stato bisogno di fare un po’ di parcheggi, ma sostanzialmente è sempre identica. Allora non c’era Calatrava, ma fecero le cose per bene».
Con queste parole, sulla sua sempre aggiornatissima pagina Facebook, il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro ieri ha annunciato che la stazione ferroviaria del paese, fermata sulla fondamentale linea Milano-Bologna, è stata valutata dal Ministero dei Beni e le attività culturali come un immobile di interesse. Nella missiva arriva in municipio, si legge che il complesso ferroviario situato in via stazione 7 «costituito dal Fabbrico viaggiatori della stazione, dal fabbrico adibito servizi igienici, dal magazzino merci della stazione e dall’area esterna pertinenziale – pur avendo subito nel corso del tempo modifiche atte ad un adeguamento funzionale degli edifici – ha conservato l’aspetto originario tipico dell’edilizia ferroviaria sviluppatasi tra XIX e XX secolo». Per queste ragioni, all’edifico è valso questo titolo.
«A questo punto – commenta il sindaco Emanuele Cavallaro – sarebbe bello sviluppare una progettualità. In passato, ho già avuto modo di incontrare Rfi, che è il proprietario. Questa è una stazione viva, quindi deve essere prima di tutto funzionale però il primo piano è libero, perché quelli erano i vecchi alloggi dei ferrovieri che ora non abitano più lì. Ho qualche idea per sviluppare progetti culturali». «Poi – confida – il mio sogno sarebbe quello di mettere un pianoforte nella sala d’attesa...». —
El.Pe.
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