Lo spacciatore italiano ammette le colpe Concessi i domiciliari
reggio emilia. Ha ammesso i fatti Giovanni Denti, 34 anni, comparso ieri in tribunale per rispondere del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
In casa sua, in zona cimitero monumentale, la polizia di Stato, ritenendolo un pusher della stazione, ha trovato oltre un chilo di droga: due sacchi di marijuana per un peso di 795 grammi, 375 grammi di hascisc, tre bilancini di precisione e 4mila euro in contanti.
«La droga è di mia proprietà. Non ho un lavoro e non ho di che vivere. Mi scuso», ha confessato l’imputato rispondendo alle domande. Il pm Giulia Stignani ha chiesto la custodia cautelare in carcere per la recidività specifica di Denti (nel 2010 era stato arrestato per 400 grammi di hascisc). L’avvocato difensore Vainer Burani ha sottolineato che il 34enne in passato è stato due anni ai domiciliari e poi in affidamento in prova, dimostrando di rispettare la misura. Il giudice monocratico Sarah Iusto ha convalidato l’arresto, ha disposto i domiciliari e rinviato la direttissima al 23 ottobre. —
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