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L’INCUBO DEL CENTRO STORICO 

Torna in cella il 19enne catturato a ripetizione per rapina, furto e rissa

Ambra Prati
Torna in cella il 19enne catturato a ripetizione per rapina, furto e rissa

Jamal Abdellahdi aveva il divieto di dimora nel Reggiano ma ha violato più volte la misura e il tribunale lo ha punito 

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Ha violato più volte la misura cautelare del divieto di dimora a Reggio Emilia e il tribunale di sorveglianza ha inasprito la misura restrittiva. È tornato dietro le sbarre Jamal Abdellahdi, marocchino sedicente e senzatetto di 19 anni. La polizia ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso il 5 settembre. Jamal è stato rintracciato giovedì al Parco del Popolo, accompagnato in questura per le procedure e infine portato al carcere della Pulce.

Il giovanissimo è finito alla ribalta della cronaca a ripetizione, tra fine giugno e inizio luglio, non solo per aver commesso una serie di reati, ma anche perché alla cattura seguiva il puntuale rilascio. Il 10 giugno è stato protagonista, insieme a un complice mai identificato, di un furto maldestro trasformatosi in rapina. Al negozio di elettrodomestici Dag di via Toschi, Jamal ha rubato due casse acustiche; rincorso dal commesso, il 19enne si è divincolato e nel fuggire ha perso il cellulare e colpito una passante in via San Carlo. Tornato indietro alla ricerca del telefonino, è stato arrestato per rapina. Rilasciato con obbligo di firma, il 31 giugno ha rubato quattro t-shirt da 240 euro in un negozio di corso Garibaldi: riconosciuto tre giorni dopo in via Roma perché indossava gli stessi abiti del colpo, ripreso dalle telecamere, è stato denunciato.

La sera del 4 agosto, in via Bell’Aria, Jamal è stato uno dei quattro arrestati per la maxi rissa a bottigliate (arraffate dalla campana del vetro) tra romeni e marocchini.

È a questo punto che Abdellhadi è diventato protagonista, suo malgrado, di un paradosso giuridico. Durante l’udienza di convalida del 7 agosto il giudice monocratico Chiara Alberti ha disposto l’obbligo di dimora notturna in abitazione ma Jamal ha spiegato di dormire in appartamenti sfitti occupati abusivamente, che cambiava ogni notte. Allora l’obbligo di dimora è stato rimodulato nel suo contrario: divieto di dimora nel Reggiano, con l’autorizzazione però a recarsi in questura, tre volte a settimana, per l’obbligo di firma della precedente misura. Una disposizione contraddittoria, che non ha retto a lungo. —



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