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L’orologio solare connette la città con il resto d’Europa

Luciano Salsi
L’orologio solare connette la città con il resto d’Europa

Torna a splendere la meridiana: ecco tutti i segreti per decifrare simboli e scritte

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Il restauro del Palazzo del Monte compiuto dall’architetto Ivano Sacchetti agevola la lettura dell’orologio solare disegnato sulla facciata Sud della torre. Ci aiuta nell’impresa Renzo Righi, residente a Correggio, che è un tecnico esperto di gnomonica, la scienza che prende il nome dallo gnomone, l’asta che proietta l’ombra sul quadrante dell'orologio solare.

«L’orologio solare del Palazzo del Monte – riferisce Righi sulla base dei suoi studi, delle attività divulgative e della realizzazione di orologi solari – fu realizzato nel 1847 da padre Angelo da Codogno, al secolo Serafino Tognoli nativo di Piacenza, il quale l’anno prima aveva fondato l’almanacco Pescatore Reggiano. Come tutti questi strumenti, segna l’ora astronomica autentica, che non coincide con quella ufficiale, adottata dai singoli Stati in base ai fusi orari, sulla quale vengono regolati i nostri orologi». Per tale ragione sul quadrante sono indicate in alto le coordinate geografiche della nostra città.

La latitudine Nord (44°41’ 38”) è seguita dalla declinazione occidentale, cioè dall’orientamento della parete, che non guarda perfettamente a Sud, ma è spostata di 24°36' verso Ovest. È poi segnata la longitudine di 4°22’20” dal “M.E.O.”.

LA SIGLIA

Qui sorge un problema: «La sigla M.E.O. – spiega Righi – significa meridiano dell’Europa orientale, che però non è il nostro riferimento. La longitudine di circa quattro gradi, infatti, può essere riferita soltanto al meridiano dell'Europa centrale, che si indica M.E.C. Ritengo che questa fosse la sigla scritta nell’Ottocento sul quadrante, col tempo così sbiadita da renderla poco leggibile. Probabilmente chi eseguì il restauro precedente scambiò la C per la O, che è stata scritta prima dell’ultimo intervento. Io mi sono accorto dell’errore e ho chiesto invano alla Fondazione Manodori di avvalersi della mia consulenza. Così il nuovo restauro ha ricalcato lo sbaglio preesistente».

L’architetto Ivan Sacchetti, responsabile dei lavori in corso, obietta: «La Soprintendenza aveva prescritto di mantenere intatto l'aspetto delle facciate e ci siamo dovuti adeguare».

SCRITTe e città

Sul quadrante è poi indicato lo scostamento orario corrispondente alla longitudine: 17 minuti e 29 secondi. La scritta Tempo Vero significa che l'orologio è in perfetta sintonia con il sole. Sul quadrante compaiono inoltre sei cerchi con le scritte Odessa, Atene, Roma, Reggio, Londra e Lisbona.

In tali città è mezzogiorno quando vi si proietta sopra l'ombra dello gnomone. Infine sul margine del quadrante sono segnate in caratteri romani le ore dalle 8 (VIII) del mattino a mezzogiorno (XII) alle 6 (VI) del pomeriggio, inframmezzate dalle tacche corrispondenti alle mezze ore e ai quarti d'ora. Sulla sottostante facciata del palazzo del Monte, di fianco al balcone, è disegnata la meridiana vera e propria.

IL SOLE

Un piccolo sole d’ottone è montato all’estremità di un’asta infissa nel muro esterno. La sua ombra si proietta, quando è mezzogiorno, su una striscia verticale su cui, dall'alto al basso, sono raffigurati i simboli dei dodici segni dello zodiaco accostati a due a due. Nel solstizio d'estate l’ombra più lunga indica in basso i Gemelli e il Cancro, nel solstizio d'inverno si proietta, in alto, su Sagittario e Capricorno. Le posizioni intermedie sono occupate dai corrispondenti segni della primavera e dell'autunno. —



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