Gazzetta di Reggio

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Caccia, non è ancora aperta ma fioccano già le proteste

Daniela Aliu

In Val d’Enza svariate segnalazioni per gli spari vicino alle case e ai parchi  Il comandante Ferrari: «Si parte il 15 settembre, ma ci sono molte deroghe»

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Con l’autunno alle porte torna la polemica sulla caccia. Ad alzare la voce sono i cittadini irritati dai cacciatori che non seguono le regole. Cittadini preoccupati sia in zona pedecollinare che in Val d’Enza, dove l’argomento principale, al momento, è il mancato rispetto della distanza di sicurezza dalle abitazioni.

Nonostante il regolamento venatorio parli chiaro sull’argomento, secondo le proteste, c’è chi continua a non rispettarlo, sparando a pochi metri da abitazioni, capannoni industriali e parchi pubblici. E oltre alla distanza imposta dalla legge, c’è anche chi non rispetta l’orario.

Un cittadino della zona spiega che già dalle sei del mattino iniziano a sentirsi gli spari; a rimanere terrorizzati sono soprattutto gli animali domestici. Questo problema non si riscontra solo in aperta campagna, ma anche vicino ai centri abitati.

Le zone da dove arrivano le segnalazioni sono Puianello, Salvarano, Montecavolo, ma non solo. La situazione non migliora nelle campagne vicino a Bibbiano, Cavriago e Montecchio. Il calendario venatorio parla chiaro: la stagione della caccia inizierà ufficialmente il 15 settembre. Nella Val d’Enza, invece, pare che le doppiette dei cacciatori siano già in azione dai primi di settembre, cosa che ha creato parecchi malumori tra residenti e associazioni varie. D’altra parte, a far riflettere sono i numeri degli incidenti accaduti durante le precedenti stagioni della caccia. Secondo l’Associazione nazionale vittime della caccia, ogni anno sono numerosissime le vittime umane attribuibili alle doppiette, considerando i morti e i feriti.

A Quattro Castella l’anno scorso c’è chi addirittura ha trovato cartucce nel giardino di casa, mentre a Barco, in pieno giorno, un imprenditore si è visto forare il vetro del capannone mentre gli operai lavoravano al suo interno. La stessa cosa è accaduta anche nei pressi di Cavriago.

la raccolta DI firme

L’anno scorso i residenti di Quattro Castella avevano anche fatto una raccolta di firme sul tema. Ma, nonostante tutto, nel territorio della Val d’Enza, ricco di animali selvatici, si è continuato sparare.

A intervenire in merito è Lorenzo Ferrari, comandante della polizia provinciale, che in una nota spiega: «La normativa prevede che la stagione venatoria inizi la terza domenica di settembre, che quest’anno coincide con il giorno 15, e che finisca il 31 di gennaio. Tuttavia sono previste diverse deroghe a questi termini: la più nota è la possibilità offerta dalle norme di individuare periodi più estesi per la sola “caccia di selezione”, che viene attuata da chi è assegnatario di un capo di ungulato (cervo, capriolo, daino, muflone o cinghiale). Addirittura quest’anno, per la sola specie cinghiale, di cui si tenta di limitare le presenze, il periodo di selezione è estremamente esteso: dal 15 aprile 2019 al 30 marzo 2020, rendendo praticamente possibile incontrare un cacciatore durante quasi tutto l’anno. Una cosa impensabile fino a qualche anno fa. Tuttavia c’è un’altra deroga: la possibilità delle Regioni di prevedere l’anticipazione dell’esercizio venatorio per alcune specie, conosciuta come “preapertura” (prevista dalla nostra regione) anche nella stagione in corso, e interessa specificamente solo i giorni 1, 5, 8 e 12 settembre (due giovedì e due domeniche). In tali giorni è possibile solo la caccia da appostamento (quindi da fermi e senza cani) alle sole specie: cornacchia, gazza, ghiandaia, merlo e tortora. A queste, nel rispetto di alcune regole particolari, i cacciatori possono aggiungere lo storno e il piccione».

L’ADDESTRAMENTO

Ferrari ricorda a cacciatori e cittadini che «gli appostamenti di caccia devono essere realizzati a una distanza di almeno 150 metri da strade ed edifici adibiti ad abitazione o luogo di lavoro. In questo periodo molti cittadini ci chiedono se la caccia è aperta, perché vedono correre e sentono abbaiare i cani da caccia nei terreni intorno casa. Si tratta in realtà non dell’apertura della caccia che, come detto, aprirà il 15 settembre, ma dell’attività di addestramento dei cani, iniziata lo scorso 18 agosto. Cani e conduttori assomigliano in tutto a delle squadre di cacciatori, ma in realtà, se si guarda meglio, si nota che non portano il fucile». —



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