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il sindaco 

«È l’intervento più esteso mai fatto in tema di risparmio energetico»

R. F.

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REGGIO EMILIA «È l’intervento più esteso, capillare e sistematico realizzato dal nostro Comune in tema di risparmio energetico e di qualità urbana ed è la prima azione di questo mandato amministrativo, per lo sviluppo di una città più green e smart». Questa la premessa del sindaco Luca Vecchi che ieri, assieme all’assessore Valeria Montanari e a Giuseppe Beltrami del servizio manutenzioni, ha illustrato la convenzione firmata con Consip che nei prossimi due anni porterà alla sostituzione di quasi tutti punti luce del comune capoluogo.

La Montanari invece ha sottolineato «il fatto che il progetto doterà la città di 2mila nuovi punti luce abilitati a fungere da punti intelligenti e la possibilità di intervenire sugli impianti semaforici per un controllo della mobilità».

Il progetto, ha detto infine Beltrami, «ha tre punti qualificanti: il risparmio di circa 6mila kilowatt all’anno, tutti i quadri elettrici telecontrollati e le anomalie rilevate in modo automatico e gestite in tempo reale. Non supereremo la spesa storica per l’illuminazione pubblica e dopo il nono anno, quando il Comune può tornare a gestire direttamente il sistema, si risparmierà il 30-40% rispetto ad oggi».

Più luce, qualità dell’arredo urbano e sicurezza, maggior risparmio energetico e quindi maggior sostenibilità ambientale, ma anche la possibilità di arrivare alla redazione di piani urbani del traffico per individuare percorsi riservati ai mezzi pubblici o per impiantare centraline di rilevamento e monitoraggio per la misurazione dell’inquinamento acustico e dell’aria, o un sistema diffuso di video sorveglianza e di centraline.

Sono questi i capisaldi di una convenzione della durata di nove anni che richiederà al Comune una spesa, al netto del costo della bolletta annua per l’illuminazione pubblica, di circa 7 milioni di euro in più. Una cifra in cambio della quale la società che gestirà il servizio, al termine dei nove anni, riconsegnerà al Comune una rete di punti luce a led e una fitta rete di punti intelligenti e si occuperà della manutenzione.

La convenzione prevede due tipologie di servizi. La prima è quella legata alla riqualificazione energetica, con la sostituzione delle attuali lampade e la creazione di un sistema di monitoraggio dei consumi e dei controlli energetici, mentre la seconda è più legata invece agli impianti semaforici e ai punti “intelligenti”, il cosiddetto sistema di città intelligente.

In questo caso i dati che saranno raccolti sulla mobilità – come ad esempio l’utilizzo di un passaggio pedonale o il rilevamento del numero delle auto in transito in prossimità di un semaforo, o il passaggio dei mezzi pubblici – potranno servire per dei piani urbani del traffico.

Compresa la creazione di percorsi per i soli mezzi pubblici, e questo sarà uno dei primi progetti che saranno portati avanti. La terza parte è relativa alla segnalazione dei disservizi. Quelli per i 2mila punti smart andranno segnalati a un apposito numero, mentre per quelli già esistenti le segnalazioni andranno effettuate o come avviene ora o utilizzando un Qr code che sarà apposto su ogni punto luce. —

R. F.

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