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L’omaggio ai cinque tedeschi uccisi dai nazisti per diserzione

Adriano Arati
L’omaggio ai cinque tedeschi uccisi dai nazisti per diserzione

Una delegazione del paese si è recata nel cimitero militare di Costermano per ricordare il sacrificio dei militari amici dei partigiani di stanza a Villa Rossi

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ALBINEA. Sul Garda, fra ventimila tombe, per ricordare i cinque disertori tedeschi uccisi dai nazisti ad Albinea. Nei giorni scorsi una delegazione albinetana ha reso omaggio ai protagonisti di una vicenda di disobbedienza morale forse poco nota, tornata nella memoria collettiva negli ultimi anni. Il gruppo partito dal paese reggiano ha toccato prima Mantova e poi Costermano, un Comune veronese nella zona del Garda dove ha sede il Cimitero militare germanico che ospita decine di migliaia di soldati tedeschi caduti in Nord Italia durante la seconda guerra mondiale.

Lì sono sepolti anche Hans Schmidt e Erwin Bucher e i caporalmaggiori Erwin Schlünder, Karl Heinz Schreyer e Martin Koch, nel 1944 in servizio a Villa Rossi di Botteghe, durante la seconda guerra mondiale, importante sede di comando tedesco della Linea Gotica e di una stazione radiotelegrafista.

IL 26 AGOSTO 1944

I cinque, da mesi in contatto con i partigiani reggiani, vennero scoperti e uccisi fra il 25 e il 26 agosto 1944. Da quella vicenda è nato un gemellaggio ancora attivo, che unisce Albinea a Treptow-Kopenick, la municipalità berlinese da cui proveniva Schmidt, il comandante del gruppetto. Nel 75esimo anniversario della loro morte, il Comune di Albinea, l’Anpi di Albinea e Istoreco hanno deciso di rendere loro un tributo coinvolgendo anche il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’ente tedesco che si occupa della gestione delle centinaia di cimiteri militari sparsi in tutta Europa.

Negli scorsi anni alcuni ragazzi del campo estivo organizzato da questa realtà hanno visitato Albinea e Villa Rossi e l’idea è quella di riproporre l’attività. Il tributo a Costermano è stato organizzato. Il Comune ha messo a disposizione un pullman che ha condotto il gruppo partito da Albinea sino a Costermano, fermandosi per una tappa storica a Mantova: la delegazione ha visitato i luoghi della Resistenza nella città lombarda in compagnia dell’Anpi locale. Da Mantova si è poi raggiunto il Garda e Costermano, per una visita alle tombe e la posa di cinque fiori rossi.

LA DELEGAZIONE

Della spedizione hanno fatto parte Dirk Reitz, del direttivo nazionale Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, il sindaco di Albinea Nico Giberti e all’assessore Daniele Menozzi, i rappresentati dell’Anpi di Albinea, fra cui il presidente Simone Varini e una delegazione di Istoreco.

Con loro, erano presenti anche Bernd Schlünder, nipote di Erwin Schlünder; Luciano Cattini, figlio di Oddino Cattini, il partigiano che prese i contatti fra i partigiani reggiani e Hans Schmidt, il capo dei cinque resistenti tedeschi. Un’esperienza particolare, per diversi motivi. Nelle stesse ore il presidente della Repubblica Mattarella e il suo omologo tedesco Steinmeier erano a Fivizzano, nel versante toscano dell’Appennino a poche decine di km dal confine con Reggio, per ricordare il terribile eccidio compiuto sempre nel 1944. Il cimitero di Costermano, poi, non è un luogo qualunque. Fra le tombe degli oltre 20mila caduti sono sepolti anche decine di criminali di guerra come per esempio Christian Wirth, responsabile della morte di decine di migliaia di disabili fisici e mentali e primo comandante del campo di sterminio di Belzec, dove persero la vita centinaia di migliaia di ebrei.

In passato proteste, manifestazioni e interrogazioni parlamentari hanno portato al cambiamento, da “luogo d’onore” all’odierno “luogo di memoria”. —

Adriano Arati

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