Mentre Conte è alla Camera parte il coro su Bibbiano
Protesta di Lega e Fdi durante il discorso del premier Uno striscione di carta fuori da Montecitorio attacca l’alleanza M5s-Pd
REGGIO EMILIA. Mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlava davanti alla Camera del futuro taglio dei parlamentari, dai banchi di Lega e Fratelli d’Italia è partito il coro: «Bibbiano, Bibbiano!». Uno degli striscioni fuori dal Parlamento, inoltre, accanto ai simboli di Pd e M5s chiedeva: «D’accordo su Bibbiano?». E così l’inchiesta affidi che ha travolto la Val d’Enza è diventata una volta di più uno dei temi caldi del dibattito politico nazionale.
Alla manifestazione davanti a Montecitorio, ieri mattina, erano presenti anche esponenti del centrodestra reggiano. È lì che un gruppo di manifestanti ha retto non senza difficoltà uno striscione di carta, sul quale campeggiavano i simboli di Pd e M5s e la domanda: «D’accordo su Bibbiano?». Fatti pochi passi e lo striscione si è lacerato, ma il gruppo di manifestanti non si è dato per vinto e ha tirato fuori scotch e forbice per provare a rimediare. Un episodio che indica come l’inchiesta sul sistema affidi in Val d’Enza sia diventata uno degli argomenti principali delle opposizioni al Conte bis, nato dall’alleanza del M5s proprio con quello che era stato definito dagli stessi pentastellati “il partito di Bibbiano”, venendo per questo querelati dai vertici dem.
Da giorni, ad esempio, il leader della Lega, Matteo Salvini, chiama in causa Bibbiano nelle tappe del suo ormai permanente tour elettorale, in vista delle Regionali. E domenica, a Vignola, in provincia di Modena, non ha esitato ad attaccare, ritornando a parlare della fake news dell’elettroshock: «Sulle mostruosità di Bibbiano andremo fino in fondo, superando omertà, silenzi e insabbiamenti, alla faccia di chi fino a un mese fa attaccava il Pd come colpevole degli elettrochoc ai bimbi e adesso ci fa il governo insieme». Un comizio, quello vignolese, al quale erano presenti anche il parlamentare reggiano, Gianluca Vinci, e la candidata alla presidenza della Regione, Lucia Borgonzoni, che il 20 settembre sarà a Cavriago in un incontro intitolato “Il caso Bibbiano: angeli, demoni e le radici di un sistema anomalo”. L’incontro è dall’associazione “Renovatio 21”, gruppo che si definisce in prima linea nelle battaglie contro «fine-vita, fecondazione artificiale, sovversione morale, vaccinazioni e psicofarmaceutica di massa» e che sul suo sito afferma di «difendere la vita come miracolo irripetibile e divino». L’associazione, che ritiene «obiettivo necessario la ricostruzione della mente cattolica, e la creazione di uno stato cristiano», è già intervenuta sull’inchiesta aperta sul sistema degli affidi dei minori, ma stavolta annuncia «un evento destinato a lasciare il segno». —
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