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«Ridurre i morti sulle strade. È l’Ue che ce lo chiede»

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montecchio. Sui nuovi limiti di velocità lungo alcuni tratti della provinciale 28 e, più in generale, gli interventi messi in campo per la sicurezza stradale, che non sempre vengono accolti con favore dagli automobilisti, interviene lo stesso dirigente del servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei, un’esperienza ventennale nel settore. La riduzione degli incidenti sulle strade e, quindi del numero di feriti e morti, dice Bussei, è un obiettivo posto dalla stessa Commissione Europea nel Libro Bianco. Lo scopo, dice Bussei, «è unicamente finalizzato a ridurre ulteriormente il costo sociale ed umano – diminuito negli ultimi anni, ma purtroppo ancora troppo elevato – determinato dall'incidentalità stradale».

Esiste perciò un accordo di programma alla quale anche Reggio Emilia ha aderito: non solo l’ente provinciale ma anche i diversi comuni e le Unioni, tra esse quella della Val d’Enza, che lo hanno sottoscritto. Si tratta di un accorto specifico “per l’incremento della sicurezza sulle strade e l’adozione dei corretti comportamenti di guida”. I controlli mediante autovelox sulla sp 28 sono tra le cose previste da questo accordo, che completa lo sforzo fin qui messo in campo dalla Provincia con una serie di azioni finalizzate ad implementare la sicurezza stradale.

L’obiettivo? «Ridurre il numero di incidenti e di vittime, sommando all’informazione e all’educazione alla sicurezza stradale, l’utilizzo di strumenti persuasivi e di controllo che inducano gli utilizzatori della strada a comportamenti più sicuri. A partire dalla diminuzione e dal controllo della velocità dei veicoli, che rimane – unitamente alla distrazione – la principale causa di incidenti con gravi conseguenze e, talora, con esiti mortali». Inoltre tutte le risorse della quota (pari al 40%) destinata alla Provincia sulle eventuali contravvenzioni vengono interamente destinate ad interventi per la sicurezza stradale.

Per quanto riguarda il limite di velocità, abbassato da 90 a 70 km/h nel tratto di sp 28 tra Barco e Montecchio: «Ha il fine di garantire la sicurezza degli utenti della strada. Ciò, in considerazione dei numerosi accessi carrai ed intersezioni a raso presenti, degli alti volumi di traffico (anche pesante), nonché delle precarie condizioni del piano viabile, alle quali purtroppo non è sempre possibile porre rimedio a causa dei continui e pesanti tagli di risorse in seguito alla spending review e in particolare alla Finanziaria 2015».

La sola Provincia di Reggio Emilia, ricorda Bussei, negli ultimi cinque anni, ha restituito allo Stato 113 milioni di euro: «In pratica 22,6 milioni di risorse in meno, ogni anno, che hanno complicato la gestione dei circa mille chilometri di strade gestiti dalla Provincia». —

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