Gazzetta di Reggio

Reggio

Conte: «Non commento l’inchiesta affidi» Borgonzoni sfoggia la maglia su Bibbiano

Conte: «Non commento l’inchiesta affidi» Borgonzoni sfoggia la maglia su Bibbiano

La leghista scatena la bagarre al Senato prima del voto di fiducia. Il M5s: «Ipocriti». Calvano (Pd): cartello sulla Russia 

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Riguardo agli affidi il Governo «non interviene sulle inchieste in corso ma una misura è stata adottata: è stata istituita presso il ministero della Giustizia una commissione per un più efficace censimento degli affidi». Per incassare la fiducia Giuseppe Conte è costretto a replicare sul caso affidi al Senato, dove è scoppiata la bagarre innescata dalla Lega. «Dobbiamo creare una banca dati nazionale per gli affidi – afferma il premier – Non è un tema di maggioranza e opposizioni, riguarda i figli. Siamo disponibili per intensificare la protezione dei minori a condividere proposte di ulteriori misure con le opposizioni».

LA DISPUTA POLITICA

Dopo i migranti viene infatti Bibbiano. L’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza è ormai il secondo cavallo di battaglia della Lega nell’arena politica nazionale. A confermarlo, ieri, non solo i ripetuti cori “Bibbiano, Bibbiano” dei leghisti, ma anche la sospensione dei lavori in Senato durante la discussione sulla fiducia al secondo Governo Conte.

A interrompere la seduta è stata la presidente Casellati, dopo aver chiesto a Lucia Borgonzoni – senza riuscirvi – di coprire la maglia che ha sfoggiato una volta che le era stato aperto il microfono. Su quella maglietta c’era scritto “Parliamo di Bibbiano”, con la “P” e la “D” di colore verde e rosso. Una maglietta contro il Pd che fa leva sui fatti della Val d’Enza e che ha riacceso la bagarre in aula, spenta con la sospensione decisa dalla presidente del Senato.

VIA LA GIACCA

La senatrice della Lega – indicata da Matteo Salvini quale candidata per corsa alla la presidenza dell’Emilia-Romagna – ha mostrato quindi l’indumento all’indirizzo del premier Conte e dei suoi compagni di governo del Pd e del M5s. A lui poco prima aveva chiesto attenzione dicendogli: «Lei è distratto, mi può ascoltare». Contro la nuova maggioranza giallo-rossa si sono levati cori e invettive ( «Tutto il Parlamento dovrebbe pretendere chiarezza su Bibbiano», l’attacco di Matteo Salvini), esplose quando Borgonzoni ha evocato le elezioni in Emilia-Romagna, richiamando il tema con esplicito riferimento al caso di Bibbiano. «Presto ci saranno le elezioni le regionali, a partire dall’Emilia-Romagna, e vi dovrete confrontare con il voto degli italiani che vi hanno bocciato in tutte le elezioni degli ultimi anni. Perché se non fate giochini di palazzo, voi non vincete», dice. E, rivolta al Pd: «Non riuscirete a nascondere quello che è successo a Bibbiano, e questo ve lo giuriamo. Non si può scappare per sempre. E quando ridarete la parola ai cittadini verrete spazzati via per sempre». La risposta all’ex sottosegretaria del precedente governo gialloverde è arrivata a stretto giro dalla senatrice del Pd Roberta Pinotti: «Pur comprendendo che ci saranno le elezioni in Emilia-Romagna, l’aula del Senato non dovrebbe essere il posto in cui fare comizi elettorali».

«Giuste le parole della senatrice Borgonzoni al Senato – ha invece commentato il reggiano Gianluca Vinci, deputato e segretario della Lega Emilia – Il Pd emiliano non vuol sentir parlare di Bibbiano, una vicenda troppo scomoda per i suoi esponenti, dal capogruppo alla Camera Graziano Delrio al segretario regionale Calvano solo tanto silenzio, si parla di altro, si cerca di deviare l'attenzione, ma le madre e i padri non dimenticano, le vite di migliaia di bambini in tutta Italia meritano attenzione non silenzio. Una sola parola: vergogna».

LEGA E RUSSIA

La risposta del Pd emiliano-romagnolo a Borgonzoni era infatti arrivata con una stoccata del segretario regionale dem: «Salvini e Borgonzoni non siate omertosi. Diteci cosa vi Lega alla Russia», aveva ribattuto Paolo Calvano, che ha postato una sua foto sui profili social con un cartello con queste parole. Anche per i 5 stelle dell’Emilia-Romagna c’è «solo ipocrisia» dietro la campagna leghista su Bibbiano. «È la Lega – scrivono i parlamentari M5s, Maria Edera Spadoni, Stefania Ascari, Davide Zanichelli, Gabriele Lanzi, Maria Laura Mantovani, Michela Montevecchi, Alessandra Carbonaro, Marco Croatti e Carlo De Girolamo e il gruppo regionale dei 5 stelle sui social – che ha rischiato di fermare un lavoro serio su questo tema facendo cadere il Governo Conte 1». Perché la Lega, «con la caduta del Governo Conte 1 a causa di Salvini e successive elezioni anticipate avrebbe mandato in fumo sia il lavoro della commissione parlamentare d'inchiesta sullo scandalo affidi, che riguarda non solo la Val d’Enza e Bibbiano ma, purtroppo, tutta Italia, che il lavoro della squadra protezione bambini avviato dal ministro della giustizia Bonafede». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google