È arrivato il “Giglio” di Nola oggi inizia la sua costruzione
Il gigantesco obelisco alto 25 metri ha viaggiato grazie a un trasporto eccezionale “Gemellaggio” grazie a Fiumicino, da 30 anni nella Bassa: «Sogno che s’avvera»
Brescello. Inizierà questa mattina sin dalle prime ore dell’alba, in piazza Matteotti, la costruzione del “Giglio” di Nola, il gigantesco obelisco in legno alto 25 metri, del peso di oltre 40 quintali, che sarà protagonista della festa in programma sabato e domenica a Brescello.
Il programma di questi intensi due giorni – nel quale sono impegnati il Comune di Brescello, la Fondazione, la Pro loco e la parrocchia, oltre al Comune di Nola e la fondazione “Festa dei Gigli di Nola” – prevede sabato alle 18 la messa presieduta dal cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi, e al termine la tradizionale processione con il crocifisso di Don Camillo per la benedizione del fiume Po. Alle 20.30 seguirà la cena in piazza Matteotti e alle 21 è in programma la ballata del Giglio di Nola.
Al Giglio di Nola sarà poi dedicata l’intera giornata di domenica: alle 9.30 la benedizione da parte del parroco don Evandro Gherardi, alle 10 la ballata del Giglio di Nola e alle 11 lo scambio culturale tra le città di Brescello e Nola, alla presenza delle rispettive autorità locali.
Il Giglio, completamente smontato, è arrivato a Brescello con un trasporto eccezionale per permettere alla Bottega d’arte nolana di poterlo costruire in loco, con una procedura particolarmente laboriosa. I Gigli vengono infatti costruiti sul sistema della “borda”, un’asse centrale sulla quale sono collegati tutti gli elementi strutturali in una condizione di maggiore stabilità ed elasticità. A organizzare l’evento è Carlo Fiumicino, nolano d’origine, residente da quasi tre decenni nella Bassa.
«Dopo 30 anni in terra emiliana – spiega – si concretizza il sogno di promuovere la Festa dei Gigli nel cuore del Nord Italia. Nascendo nei vicoletti di Nola, ricevi in dono il privilegio di conoscere e vivere la Festa dei Gigli in onore di San Paolino. A tal proposito, sentivo il desiderio di ricambiare questa rara opportunità, attraverso l’organizzazione di un evento che mettesse in atto una reale e concreta promozione della festa stessa in ambito nazionale, in un luogo che vede la presenza di migliaia di turisti. Nonostante abbia lasciato Nola nel 1990, all’età di 10 anni, non ho mai abbandonato le mie radici, tantomeno il mio amore viscerale per la festa millenaria. Affronto questo evento con grande commozione e gioia, avvolto dall’affetto di due comunità che nel tempo mi han sempre restituito gratitudine e accoglienza».
Da Nola è previsto l’arrivo di centinaia di persone. Solo per reggere il Giglio, infatti, serve una “paranza” composta da 120 persone – detti cullatori – che faranno ondeggiare l’obelisco con un movimento oscillatorio. —
A.V.
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