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lo scandalo in prefettura 

Mazzette, un imputato è sparito da mesi nel nulla

T.S.
Mazzette, un imputato è sparito da mesi nel nulla

Sin qui senza esito le ricerche della squadra mobile Il giudice Dario De Luca fa slittare di oltre un anno l’udienza per cercare di trovarlo

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REGGIO EMILIA. Il “giallo” resta tale a pochi giorni dalla sentenza riguardante sette persone ritenute invischiate – dal pm Giacomo Forte che ha coordinato le indagini della Mobile – nella delicata inchiesta sul sistema delle mazzette che, secondo gli inquirenti, serviva per accelerare in Prefettura l’iter della concessione della cittadinanza italiana agli stranieri.

Stiamo alludendo ad uno dei sette imputati – cioè il nordafricano 43enne Abdellaziz Eliallali – di cui non si sa più nulla, irreperibile.

In questi mesi è stato cercato senza esito dalla squadra mobile. È assistito d’ufficio dall’avvocatessa Annalisa Guano con cui non è mai entrato in contatto.

Davanti ad una situazione simile il gup De Luca aveva stralciato – nel maggio scorso – la posizione del 43enne, disponendo per quest’imputato un’udienza ad hoc più avanti per permettere ulteriori ricerche. Ma in tribunale anche ieri mattina il mistero è rimasto tale: del nordafricano non vi sono tracce. A questo punto il giudice De Luca ha dato più tempo agli investigatori, rinviando di oltre un anno la data della prossima udienza, per permettere ricerche più approfondite di quest’uomo che potrebbe essere fuggito all’estero.

Tutto era partito quattro anni fa da alcune voci, anonime, circa alcune irregolarità all’interno della Prefettura per quanto riguarda il rilascio delle cittadinanze agli stranieri.

Ritenendo le voci credibili, la Mobile ha iniziato a indagare, trovando le prime prove delle cessioni di denaro fra gli intermediari, altri soggetti e la funzionaria dell’Ufficio cittadinanze.

Il punto di svolta quando gli inquirenti piazzano le telecamere nell’ufficio della donna, riprendendo e registrando lo scambio di mazzette.

Per la Procura siamo di fronte ad un sistema corruttivo consolidato da anni, annidato come un cancro all’interno della Prefettura, che sfruttava potere, burocrazia e paura per arricchirsi sempre di più. Accuse pesanti, su cui a breve si pronuncerà il gup Dario De Luca. —

T.S.

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