«Scarpati non ha bisogno di favori Nel diritto minorile è un vero big»
Incarichi: la difesa boccia la richiesta d’arresto del pm. Tarquini: «Solo accuse infondate a Carletti»
Non si è ancora espresso il Riesame di Bologna sulla richiesta avanzata dal pm Valentina Salvi.
Il magistrato inquirente – come anticipato dalla Gazzetta – è ritornato di recente alla carica su una specifica vicenda (ipotizzato il reato di abuso d’ufficio) che fa parte della delicatissima inchiesta “Angeli e demoni”, cioè una serie di incarichi di difesa dei minori in affido al Servizio sociale dell’Unione Val d’Enza, rimettendo nel mirino i cinque indagati per questo capo d’imputazione. Rinnovata, quindi, dal pm Salvi la richiesta di arresti domiciliari per l’avvocato reggiano Marco Scarpati, Federica Anghinolfi (dirigente del Servizio sociale della Val d’Enza), Andrea Carletti (come delegato alle Politiche sociali dell’Unione Val d’Enza), Nadia Campani (responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Unione) e Barbara Canei (istruttore direttivo amministrativo del Servizio sociale dell’Unione). Misura restrittiva respinta dal gip Luca Ramponi nell’ordinanza emessa nel giugno scorso: decisione ora rimessa in discussione – tecnicamente un “appello” – in tribunale a Bologna, davanti al Riesame.
In attesa del pronunciamento dei giudici bolognesi, fanno sentire la loro voce – tramite gli avvocati difensori – sia Scarpati che Carletti.
Tocca diversi temi l’avvocato Rosanna Beifiori, partendo da una precisa riflessione: «Scarpati è una figura di rilievo nel campo del diritto minorile, conosciutissimo e apprezzato in campo nazionale e internazionale. Davanti al Riesame abbiamo depositato il suo curriculum di grandissimo spessore come docente, avvocato, scrittore di libri, premiato ripetutamente. Nel suo campo è di valore assoluto e non aveva certo bisogno di operare per ottenere dei favori a livello professionale». Poi il difensore entra nel merito degli incarichi affidati dall’Unione Val d’Enza e dai Servizi relativi (per circa 65mila euro) che vengono contestati a Scarpati: «Fino al 2015 ha assunto incarichi giudiziali e stragiudiziali normali, poi dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 50 del 2016 ha agito come esperto per la consulenza legale generale, inoltre è stato nominato dai curatori dei minori come legale per alcuni procedimenti. Tutto nella legalità».
Sintetico ma tranchant l’avvocato Giovanni Tarquini («Aspettiamo la decisione, comunque sono accuse infondate, del resto la richiesta di misura cautelare è già stata respinta a suo tempo dal gip Ramponi») che ieri ha incontrato il suo assistito, cioè Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano da settanta giorni agli arresti domiciliari. Poi il discorso scivola sull’udienza del 16 settembre davanti al Riesame: «Carletti sta lottando da oltre due mesi per uscire da una ingiusta condizione di restrizione della sua libertà personale. Abbiamo appellato la misura disposta dal gip Ramponi per altri capi d’imputazione, fornendo chiarimenti sulla correttezza dell’operato di Carletti e andremo il 16 a Bologna a sostenere queste ragioni». —
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