Angeli e demoni, la canzone rap su Bibbiano che fa discutere
Oltre seimila visualizzazioni in quattro giorni su Youtube. L’autore è un 25enne di Bibbiano: «Ho toccato il problema affidi di persona quando ero bambino»
REGGIO EMILIA. «Nessuno scopo di lucro. Non mi interessano nemmeno le visualizzazioni. Infatti non ho sponsorizzato il video sui social. E nessuna intenzione di strumentalizzare. Spero che nessuno lo faccia. A partire dalla politica. Non voglio offendere Bibbiano. Ma ho toccato il problema di persona e voglio solo che quei genitori che sono nel giusto e che stanno combattendo, alcuni dei quali li conosco, trovino la forza di andare avanti nella loro battaglia».
Chi parla è Michael Ledda, in arte Maik Led. È lui l’autore di “Angeli & Demoni (prod. Nick Brago) la voce ai bambini!” la canzone che sta girando dal 7 settembre su Youtube, dove ha ottenuto in quattro giorni oltre seimila visualizzazioni. Ha 25 anni ed è di Bibbiano. Fa il magazziniere. E, circa vent’anni fa, la sua famiglia ha avuto a che fare con i servizi sociali: un’esperienza che non è terminata con un affido, ma che ha spinto ora il giovane bibbianese a scrivere un pezzo sull’argomento.
Il brano comincia a rimbalzare già sui social network, soprattutto su Facebook, dove non mancano commenti. C’è chi plaude e chi critica, anche piuttosto ferocemente. Ma Maik Led giura di amare il suo paese, finito al centro dello scandalo affidi. «Il testo di questa canzone non è riferito a tutti gli assistenti sociali e istituti di competenza che eseguono con serietà e impegno il loro difficile lavoro nel bene delle famiglie», si legge all’inizio del video. È ciò che ribadisce il suo giovane autore, che recentemente ha passato la prima selezione del Tour Music Fest a Bologna, il contest europeo per musicisti emergenti che mette in palio anche borse di studio nel centro di Mogol.
Ed è solo la musica ciò che Maik Led ha in testa: «Non ho fatto il brano per la politica – giura – la mia canzone stessa lo dice: “Basta politica”. Qui si parla di bambini. Si può essere di qualunque partito, ma non si può nascondere il fatto che ci sia stato uno scandalo che non riguarda solo Bibbiano, ma anche altri luoghi d’Italia. La mia non è una strumentalizzazione, ma un tentativo di rimettere in luce quello che è successo e rafforzare le famiglie che sono nel giusto nel non arrendersi perché la verità verrà fuori».
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