Gazzetta di Reggio

Reggio

il personaggio 

Fondatore dei Musei Civici “scoprì” l’era dell’eneolitico

R. P.

La natura di uomo di fede non impedì allo studioso di abbracciare la scienza e di lasciare un’impronta nella cultura italiana

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reggio emilia. Don Gaetano Chierici nasce a Reggio Emilia il 24 settembre 1819, ultimo di dodici fratelli, compie gli studi nel collegio del Seminario reggiano dove getta le basi per una formazione multidisciplinare di cui farà tesoro per la sua attività di paletnologo. Ordinato sacerdote nel maggio del 1842, in lui la professione di fede trova un connubio perfetto con l’attività scientifica, assieme all’impegno culturale, allele opere caritatevoli e al ruolo di insegnante presso il Regio Liceo.

Dedito allo studio quanto alla politica, in lui si riconosce tanto una figura concentrata alla causa dell’unità nazionale, quanto ancor più quella di uno scienziato all’avanguardia nell’Ottocento. Al centro di una fitta rete di relazioni con alcuni tra i principali protagonisti della ricerca scientifica italiana ed europea contemporanea, tra i quali Heinrich Schliemann (scopritore dell’antica città di Troia), Chierici dedica le sue prime ricerche archeologiche all’antichità classiche, in sintonia con le proprie passioni civili che lo inducono a lavorare al fianco della locale della Deputazione di storia patria di Reggio, di cui è fondatore.

Nel 1862 matura la sua conversione a una nuova scienza, la paletnologia, di cui diventa presto maestro e convinto sostenitore dello scavo stratigrafico. Ultima, ma non per importanza, sua grande acquisizione scientifica è l’individuazione definitiva della fase intermedia fra età della pietra e dei metalli, da lui stesso denominata: eneolitico.

L’eredità scientifica di Chierici è stata poi raccolta dai giovani collaboratori di ricerca e di studio in una vera e propria scuola reggiana di paletnologia e da coloro che lo avevano seguito sui terreni di scavo della provincia, a partire dagli alpinisti del Club Alpino Italiano detta dell’Enza, da lui stesso fondata nel 1875. Un patrimonio scientifico e culturale che tuttavia non si ferma qui. Ancora più significativo è il Museo di storia patria da lui fondato a Reggio, inizialmente nato come Gabinetto di antichità patrie per conservare le memorie cittadine, embrione degli attuale Musei Civici. —

R. P.

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