Il business dell’area industriale fa crescere i ricavi della Comer
Reggiolo. Il consiglio di amministrazione di Comer Industries si è riunito martedì per esaminare e approvare la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 relativa ai risultati consolidati del Gruppo. «Il dato positivo sull’andamento dei ricavi che avevamo anticipato a fine luglio – sottolinea Matteo Storchi, presidente e amministratore delegato – si accompagna alle performance altrettanto positive degli altri indicatori del bilancio. La crescita particolarmente significativa del margine operativo testimonia la solidità del percorso che abbiamo intrapreso e conferma le capacità dell’azienda di sostenere gli investimenti pianificati».
Il 13 marzo, con l’inizio delle negoziazioni del titolo Comer su Aim Italia, si è concluso il percorso di apertura di capitale a terzi delle azioni ordinarie della capogruppo. Da questa operazione è scaturito un apporto patrimoniale pari a 30.500.000 euro, al lordo degli oneri di raccolta, quotazione e gestione della Spac, e un incremento del capitale sociale a 13.050.000 euro.
Il capitale sociale di Comer al 30 giugno risulta composto da 20.350.000 euro di azioni ordinarie (di cui il 75,18% detenuto dal socio Eagles Oak) e riflette la conversione integrale delle azioni speciali in azioni ordinarie, sulla base delle previsioni statutarie.
Nel secondo trimestre 2019 Comer si è concentrata sulla razionalizzazione delle fonti di finanziamento, con l’obiettivo da un lato di ridurre il cost of funding e dall’altro di dotare il Gruppo di risorse finanziarie funzionali a sostenere gli obiettivi di crescita attesa. È stata pertanto estinta in via volontaria e anticipata un’esistente linea del valore di 15 milioni e sottoscritto un nuovo contratto di finanza struttura per linee di credito del valore di 80 milioni, disponibili per futuri utilizzi.
Comer ha chiuso il primo semestre 2019 registrando una crescita dei ricavi pari all’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2018, raccogliendo e consolidando i frutti di recenti investimenti in nuovi prodotti e linee di business legati specialmente all’area industriale.
Il rafforzamento del dollaro americano sull’euro ha influenzato positivamente i ricavi per circa 0,8 milioni. Il fatturato a parità di valute rispetto all’esercizio precedente si sarebbe attestato a 220 milioni (+8,0% rispetto al medesimo dato del periodo precedente). L’aumento dei ricavi è riconducibile principalmente all’incremento del business nell’area industriale (+22,7%) trainato da nuovi progetti relativi a macchine per movimento terra e per riduttori destinati al settore eolico.
Il settore industriale rappresenta nel primo semestre 2019 circa il 42% del volume d’affari del Gruppo. Stabile la performance del comparto agricolo (+0,1% rispetto al primo semestre 2018). A livello geografico il maggior sviluppo in termini percentuali si riscontra in Asia e America Latina, mentre a livello di tipologia di prodotto la gamma dei riduttori epicicloidali ha guidato la crescita del fatturato industriale. —
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