Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio celebra don Gaetano Chierici

Rebecca Poluzzi

Presentato il programma di iniziative per i duecento anni dalla nascita del celebre studioso, padre della paletnologia 

2 MINUTI DI LETTURA







Duecento candeline sulla torta non sono poche, soprattutto se tale ricorrenza riguarda un’importante personalità. Proprio il 24 settembre infatti si festeggia la nascita, a Reggio Emilia nel lontano 1819, di don Gaetano Chierici, omonimo del celebre pittore reggiano, archeologo di fama internazionale e figura di spicco del Risorgimento nell’Italia settentrionale, nonché padre della paletnologia e dell’archeologia medievale.

Sarà con le celebrazioni del bicentenario “Chierici 200” che a partire da giovedì 19 settembre la città si appresta a omaggiare questa spiccata e affascinante figura, solita definirsi “prete e preistorico”, sottolineando l’incontro in lui di scienza e fede, due sfere quanto mai discordanti. Un programma fitto di appuntamenti accattivanti è quello che attende i reggiani nei prossimi mesi, al fine di omaggiare il sacerdote multidisciplinare la cui vita rappresenta metaforicamente un romanzo che attraversa l’Ottocento, un cammino che si è incrociato da una parte con il suo tempo e dall’altra con l’ innovazione e con la ricerca.

“Chierici 200” sarà inaugurato con il convegno scientifico internazionale “Attualità di don Gaetano Chierici archeologo, museologo e maestro di impegno civile”, tre giornate di incontri fissate dal 19 al 21 settembre. Nello specifico, l’evento ha lo scopo di portare l’attenzione sulla figura di Chierici quale scienziato europeo pienamente inserito nel dibattito culturale del suo tempo, ma anche sul museologo in grado di concepire e realizzare un “museo pilota” (nucleo originale degli attuali Musei Civici) e su molti altri interessi della sua poliedrica personalità. Il programma è però solo agli albori.

Infatti al fine di sottolineare il legame tra Chierici e i luoghi che sono stati il cuore della sua opera, in autunno si terrà “Chierici e la sua terra”, un ciclo di escursioni e iniziative culturali nei luoghi della provincia di Reggio Emilia dove lo scienziato svolse attività di scavo, con il primo appuntamento fissato in calendario per domenica 22 settembre con l’escursione post-congressuale “Pietra di Bismantova-Canossa”.

Terza e ultima tappa delle celebrazioni sarà la mostra “Chierici, Metodo e scienze all’origine degli studi di preistoria”. Articolata nelle tre sezioni del contesto stratigrafico, dello scavo e del comparativismo etnografico, sarà un’esposizione dal duplice volto, uno reggiano presso il Palazzo dei Musei a partire da inizio dicembre 2019, e uno romano, da aprile 2020 presso il Museo della Civiltà di Roma, co-promotore dell’iniziativa.

Un ritorno a casa per Chierici, fondatore del Museo di storia patria oggi confluito nel Palazzo dei Musei. Un modo per proteggere e valorizzare la sua importante eredità, come dimostra il programma proposto dai servizi educativi dei Musei Civici per il periodo 2019-2020, pronto a coinvolgere anche le scuole in progetti didattici, proporre eventi e laboratori per le famiglie, creare occasioni di partecipazione mediante workshop e iniziative aperte alla città. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google