Una casa famiglia al posto della nuova farmacia
L’amministrazione di Gianluca Paoli cambia i progetti sul cantiere di via Borri Il sindaco: «Lavori fermi da sei anni, ora valutiamo». Mara Bertoldi è contraria
Entra nel vivo, e nel previsto segno della discontinuità, l’attività della nuova amministrazione comunale di Bagnolo. Il cambio di passo con il sindaco Gianluca Paoli – per dieci anni all’opposizione con la sua lista civica – rispetto ai progetti imbastiti dall’ex giunta – oggi Pd e sinistra sono all’opposizione, separati – sembrano concretizzarsi in particolare relativamente al cantiere di via Borri, davanti alla casa di riposo Giardino: quello che nei piani della giunta di Paola Casali doveva diventare la nuova sede allargata della farmacia (che è per metà comunale) e dove avrebbero dovuto trovare casaanche Cup e Avis.
Ma non sarà così. E il primo cittadino di Bagnolo lo conferma: «Abbiamo deciso sospendere la destinazione prevista».
Una novità che nelle scorse settimane era già stata additata dalla lista Bagnolo Bene Comune, capogruppo l’ex vice sindaco Mara Bertoldi, che con un post pubblico aveva denunciato: «È stato cancellato unilateralmente il progetto già definito di ampliamento della farmacia comunale, senza alcuna informazione preventiva al socio privato. Il che significa: minori servizi per la comunità, minori introiti per le casse comunali in termini di canone d’affitto e di dividendi di esercizio. Per di più in nome di una ipotesi alternativa, una non meglio precisata casa delle famiglie, del tutto vaga e non ancora condivisa con gli altri Comuni dell’Unione. Il Cup non avrà una sede, l’Avis non avrà una sede».
Ma Paoli non ci sta a questa lettura dei fatti. E replica sul punto. Sottolineando un aspetto in particolare: «In due mandati non sono riusciti a finire l’opera, ora ci troviamo con lo scheletro di un edificio. Il cantiere è fermo da sei anni per i problemi della società che avrebbe dovuto costruire l’edificio. Dato che si tratta di un progetto da ben 400mila euro, vale la pena di vedere se si può riconvertire in qualcosa di più utile». E un’idea, Paoli ce l’ha. «È quella di ricavarci un centro per le famiglie, come c’è a Correggio, che possa servire all’Unione Terre di Mezzo. Una infrastruttura a disposizione dei Servizi sociali, a maggior ragione dopo le difficoltà che i fatti dell’ultimo periodo hanno messo in luce nella nostra provincia. Ma non sarebbe un servizio come a Bibbiano, bensì un centro per le famiglie, con figure Ausl e personale preparato che possano essere di vero sostegno famigliare, per non arrivare a quelle soluzioni di allontanamento famigliare a cui invece si arriva senza un sistema dietro. Questo tipo di progetto era nel nostro programma elettorale».
Ma il sindaco non ci sta neanche a vedersi imputata la negazione di una “casa” al servizio Cup, ma soprattutto all’Avis. «È una bugia perchè il Cup ha una sede decisa dall’amministrazione precedente, che io ritengo non adatta, che chi ci sta dentro ritiene non adatta, e mi sono impegnato a trasferire il servizio non appena verranno individuati locali idonei. Per quanto riguarda l’Avis invece – evidenzia il primo cittadino – Sono stati loro a cancellare questa associazione, negli anni precedenti. Per poi ricostituirla magicamente pochi mesi prima delle elezioni. E con l’allora sindaco Casali all’interno. Sono poche persone, qui non si fanno prelievi. È necessaria una sede di presenza, ma al momento non siamo nelle condizioni di prenderci un impegno economico per un affitto per loro».
Per quanto riguarda invece la farmacia, per ora per la giunta Paoli l’attuale ubicazione – al centro commerciale Multiplo – è idonea per andare avanti.
Una visione che non trova d’accordo la consigliera d’opposizione Mara Bertoldi, che con il suo gruppo nelle scorse settimane ha votato anche no alla variazione di bilancio decisa dalla nuova amministrazione comunale: «La nuova amministrazione presenta una variazione di bilancio con impegno sugli investimenti in netto aumento. Questo è possibile grazie ai conti in ordine e al “tesoretto” ereditati dalla precedente amministrazione. Si tratta di un dato positivo incontestabile che è giusto segnalare». —
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