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Cavana rinvia “il falò” a 5 stelle: prima le dimissioni

Cavana rinvia “il falò” a 5 stelle: prima le dimissioni

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Castelnovo Monti. «Il programma è cambiato nelle tempistica non nella sostanza». Spiega così la scelta di rinviare il “falò” della maglia del Movimento 5 Stelle Roberto Cavana, capogruppo di minoranza in consiglio comunale. Che conferma anche l’intenzione, già manifestata pubblicamente nei giorni scorsi, di dimettersi dalla carica di consigliere e continuare il suo impegno politico solo come privato cittadino.

Anzi, il rinvio dell’atto dimostrativo è legato proprio all’intenzione di procedere prima con le formalità legate alle dimissioni. Una volta espletato questo passaggio, avverrà il “falò” e contestualmente in consiglio comunale dovrebbe entrare Luca Maioli, il più votato nella lista del Movimento 5 Stelle, noto commerciante castelnovese, a meno di rinunce al momento non prevedibili.

La prima occasione utile per annunciare le dimissioni sarà la seduta del consiglio comunale di Castelnovo Monti in programma martedì alle 21 in municipio. Cavana aveva espresso da subito forti critiche all’ipotesi di un accordo tra il Movimento e il Partito Democratico per formare il nuovo governo Conte, sottolineando le profonde differenze tra le due realtà politiche e la lotta politica senza quartiere che tra queste realtà va avanti da diversi anni, non solo a livello nazionale ma anche locale. Pregressi che lo hanno portato ad esternare la sua delusione e sfiducia pubblicamente, come del resto numerosi altri esponenti del Movimento che hanno mal digerito l’accordo. Cavana sarebbe, se definitivamente confermato, alle seconde dimissioni dal consiglio di Castelnovo.

Già nel precedente mandato amministrativo si era candidato con il Movimento 5 Stelle, ma non era stato eletto in prima battuta. Era poi subentrato a seguito delle dimissioni di consiglieri eletti, ma la sua esperienza in Consiglio era durata una sola seduta, dopo la quale era arrivata la notizia delle chiusura del Punto nascite di Castelnovo Monti, e lui, medico, sempre molto sensibile e battagliero su questo argomento, si era dimesso come forma di protesta per la scelta, che considerava perpetrata in primo luogo dalla Regione Emilia-Romagna, e a livello politico da quel PD con il quale ora il Movimento ha formato il nuovo Governo. Poi l’estate scorsa la nuova candidatura, e una campagna elettorale condotta pesantemente sui binari della protesta per la chiusura dello stesso punto nascite e i possibili ridimensionamenti dell’ospedale Sant’Anna.

La lista dei 5 Stelle non aveva ottenuto un risultato brillante, con il 7% dei voti alle amministrative, ma sufficiente per fare entrare in consiglio Cavana. Dall’annuncio della sua volontà di abbandonare in modo eclatante il Movimento, espressa anche sui social, molteplici sono stati i commenti, tra coloro che hanno lodato il medico per la coerenza, e altri che lo hanno accusato di voler attirare attenzione con il falò della maglia. —

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